Lo Sbadiglio della Domenica – Il Fascismo (purtroppo) non è seppellito

di Roberto Furesi

Il fascismo non è seppellito.

I rigurgiti neofascisti sono evidenti, tangibili, ormai palesi su tutto il territorio nazionale.

Razzismo, antisemitismo, xenofobia, discriminazione. Siamo all’ordine del giorno con manifestazioni ed atti che attestano la presenza di forze militanti che professano i dogmi dell’eredità fascista.

Non dobbiamo far finta di non capire.

I recenti fatti di Macerata, la connotazione patriottica dell’attentatore, al di la della sua militanza politica nella Lega, le urla “l’italia agli italiani”, sono tutti segnali di un’ideologia populista molto vicina a quella fascista, di destra estrema. Fermo che si tratti comunque di un gesto criminale folle, da condannare fermamente nell’ambito di un alveo più ampio della violenza e del terrorismo, il contesto in cui si è svolto, le dinamiche e le vittime, tutti ragazzi di colore, non possono farci distrarre da ciò che rappresenta ideologicamente.

Continua a leggere Lo Sbadiglio della Domenica – Il Fascismo (purtroppo) non è seppellito

Lo Sbadiglio – La scuola Far West

Succede nel Casertano, un ragazzo di 17 anni estrae un coltello e sfregia una professoressa. 32 punti di sutura. Un voto non gradito, una nota. Un ceffone. Il sangue. Sembra un film vero? Purtroppo non è così. Mi hanno colpito le parole della sorella della professoressa ferita Franca Di Blasio, insegnante anch’essa, che raccontano di un’assenza forte della famiglia nella scuola. Ha usato parole come “parcheggio” per i figli. Ed ha descritto come prima dell’istruzione venga l’educazione, e quanta fatica ormai i docenti facciano su questo fronte.

Continua a leggere Lo Sbadiglio – La scuola Far West

Through the life – Recensioni: 50 Sfumature di Violenza di Barbara Benedettelli

La ricerca di Barbara Benedettelli in questo saggio è minuziosa ed illuminante.

Attestare che il fenomeno della violenza domestica non sia a senso unico, e fornire un quadro concreto delle conseguenze  che essa determina in seno ai crimini che al suo interno vengono commessi, è un esercizio di grandissimo valore in questo momento storico.

Anche le donne possono essere carnefici.

Consegnare a tutti noi questa visione, che vede non soltanto la donna “vittima” della violenza, ma bensì anche l’uomo, è un atto dovuto, ed anche coraggioso.

Continua a leggere Through the life – Recensioni: 50 Sfumature di Violenza di Barbara Benedettelli

Lo Sbadiglio – Diritti Umani: ma oggi che valore hanno?

Si è celebrata il 10 dicembre la giornata mondiale dei Diritti Umani. Ed oggi rifletto sul valore che l’umanità stessa attribuisce ancora a questa parola: diritti. E mi chiedo il senso di una giornata celebrativa, come tante altre che ormai si susseguono nel calendario. E’ la giornata dell’ipocrisia? Per me un po’ si. Dico spesso: “è l’essere umani che ci rende esseri umani”. E’ l’essenza di umanità che ci rende razza superiore, eletta. Umana. Non è certo una giornata di celebrazione che interrompe il continuo calpestare dei nostri diritti umani in ogni parte del mondo. Guerre sanguinarie con ghettizzazione di intere etnie, razze, popolazioni. Lager di presunta accoglienza dove si vive in condizioni disumane di prigionia. Donne usurpate, calpestate e vittimizzate. Uomini schiavizzati. Bambini sottoposti a terribili oscenità, che li costringeranno a vivere nel buio per sempre.

Continua a leggere Lo Sbadiglio – Diritti Umani: ma oggi che valore hanno?

Lo Sbadiglio speciale 25 Novembre – Non servirà a niente questa giornata se non smetteremo di processare le vittime invece dei carnefici

L’emblema dello stato di arretratezza culturale che caratterizza il rapporto fra l’uomo e la donna e quello fra vittima e carnefice in Italia sono quelle 250 domande che la difesa dei due carabinieri ha rivolto alle due ragazze americane durante l’incidente probatorio.

Oggi celebriamo la giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, ed è importante che ci sia un segnale forte.

Ma questa celebrazione non servirà a niente. Niente. Niente se ci saranno ancora avvocati della difesa che adotteranno la linea dello screditamento della vittima per dimostrare che in qualche modo il carnefice è stato indotto e provocato.

Non servirà a niente se ogni volta le vittime saranno violentate di nuovo da chi vuole scavare nella loro anima per distruggerne l’integrità morale.

Non servirà a niente se non si cercherà viceversa di capire che cosa spinge un uomo ad abusare di una donna. Se non si va alla radice di questo problema.

Leggo dibattiti infiniti su vestiti, gonne, tacchi, orari, locali. Radiografie della potenziale provocatrice che si susseguono. Non leggo mai di stalking, ossessioni, gelosia, morbosità, possesso, aberrazione.

Non servirà a niente questa giornata se non sposteremo il baricentro del problema sui carnefici, e la loro ossessione, la loro violenza, la loro condizione umana.

Questo perché è fondamentale portare consapevolezze nuove attorno a questo fenomeno drammatico in Italia. Bisogna dare speranza nuova sulle nuove generazioni. Ho visto attenzione nelle scuole.

Ho visto che i nostri ragazzi hanno iniziato un percorso nuovo. Serve però che a tutto tondo ci sia coerenza nell’approccio al fenomeno. Educare al rispetto della donna. Partendo dalle scuole. Si

Ma anche dalle famiglie.

Usare i media e soprattutto i social media per creare questa cultura in modo da raggiungere il numero più grande di persone.

Ma soprattutto dare anche rispetto alla donna. Come? Facendo cultura prima di tutto. In qualsiasi modo. Cultura del rispetto. Cultura della libertà di espressione. Nel vestire. Nel modo di essere. Cultura di libertà di volare. Di essere libere. Far capire che amare vuol dire liberare, non possedere e incatenare.

Rispetto anche nell’aiutare le donne. Creando per esempio percorsi più facili per le denunce rafforzando le questure e i commissariati con personale specializzato. Attivare nuovi protocolli di azione e nuove deleghe che possano dare strumenti nuovi per agire sin dalle prime denunce.

Attivare la pratica del whistleblowing anche per denunciare le molestie sessuali non solo per le condotte non conformi sotto il profilo procedurale, nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche.

Insomma non mi dilungo su questo. Ci siamo capiti.

Infine penso che serva soprattuto metterci più cuore. Tutti. Lo stesso cuore che oggi mettiamo al servizio di questa giornata, serve che lo mettiamo tutti i giorni al servizio di questo problema grave.

Perché agire col cuore è ben altra cosa. Se gli avvocati della difesa di quei due carabinieri avessero agito col cuore, quelle 250 domande così distruttive della dignità delle vittime, non le avrebbero mai fatte. Ne sono certo.

Dedicato a tutte le donne.

Ed a chi ci mette il cuore.

Lo Sbadiglio – Maestre d’asilo aguzzine: basta con l’improvvisazione. Servono Test psico-attitudinali

Agghiacciante ciò che è successo a Vercelli. Le immagini e le conversazioni sono terribili. Ora ciò che deve far preoccupare è soprattutto il muoversi in modo associativo. Perchè passi che possa accadere ad una maestra di essere violenta ed imbecille, mettiamo che per la sua delinquenza possa soggiogare un’altra maestra e costringere anch’essa a violenze e metodi squadristi sui bimbi, ma che addirittura tre maestre possano essere tutte e tre d’accordo per operare in questo modo criminale, credo che debba davvero far fermare il mondo.

Continua a leggere Lo Sbadiglio – Maestre d’asilo aguzzine: basta con l’improvvisazione. Servono Test psico-attitudinali

Lo Sbadiglio – Caso Weinstein: c’è ancora qualcuno che pensa che non sia un bene che sia venuto fuori?

Io sono convinto assertore che sia stato un bene assoluto che il caso Weinstein sia scoppiato. Prendo spunto da un’intervista a Carla Bruni, che afferma altrettanto, per dire che me ne frego se i fatti risalgono a decenni fa, e così via. Lo affermano i dati ISTAT,  che oltre 1 milione di donne sono costrette a portarsi dentro le violenze che non necessariamente sono carnali. Violenze che  – oltre all’allarmante ed evidente aspetto legato agli stupri –  fra quelle psicologiche e vessazioni si attestano al 40% del campione. E non è poco dire che 4 donne su 10 subiscono costrizioni o limitazioni alla loro libertà che possono sfociare anche nei comportamenti del caso Weinstein, laddove l’interlocutore sia un potente magnate del Cinema. Allora di che parliamo?

Continua a leggere Lo Sbadiglio – Caso Weinstein: c’è ancora qualcuno che pensa che non sia un bene che sia venuto fuori?

Lo Sbadiglio – Per il giornalismo d’inchiesta la strada per la verità è sempre di più un Far West. Ostia docet.

Lo raccontano i recenti fatti di Ostia, dove la Troupe di Nemo è stata aggredita a testate da Roberto Spada, intervistato da Daniele Piervincenzi e Edoardo Anselmi, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. Non riporterò ne il video ne le immagini dei fatti di ostia, nessuna propaganda alla violenza gratuita. Penso seriamente che il giornalismo di inchiesta sia la parte più pura del giornalismo che oggi rappresenti un valore inestimabile. Andare per strada e sporcarsi le scarpe, come dice spesso Francesca Barra, giornalisata che di inchieste e di storie di verità ne ha condotto tante, è la vera essenza di un mestiere che mi affascina e che forse avrei fatto se non avessi scelto altro. Ma oggi è diventato un mestiere davvero a rischio. Penso ai giornalisti come Federica Angeli, Lirio Abbate, Giovanni Tizian e tanti altri, oggi sotto scorta proprio per quelle inchieste che ricercano le verità più profonde dei mali del Paese.  Quella ricerca della verità costante, che in questo nostro Paese fa così fatica ad emergere, è una missione che comporta rischi, ma che paga tantissimo, per la professione, e per la società. A questo giornalismo, che prende anche le botte come quelle prese dagli inviati di Nemo, pur di arrivare alle verità nascoste, si contrappone la spazzatura di un Giornalismo becero, come ad esemprio la testata “Libero”, che continua a ricercare consenso social con titoli inaccettabili ed indegni, che espongono i giornalisti e redattori al “Far Web” mediatico, per usare la metafora di Matteo Grandi descritta nel suo ultimo libro. Una situazione insostenibile, che forse vede un piccolo raggio di luce perchè l’Ordine dei Giornalisti sembra stia iniziando un nuovo capitolo, schierandosi decisamente al fianco della categoria dopo anni di latenza, quando l’uso delle parole travalica la decenza ed il mezzo di comunicazione di massa diventa arma letale di una parte della società degradata che si nutre di spazzatura e di fronte a queste violenze inaudite. Ritengo fermamente che il giornalismo, quello vero, sia da proteggere, perché è la vera speranza di democrazia che resta in un Paese come il nostro, che sconta fortissime aree di corruzione ed infiltrazione mafiosa a tutti i livelli della società, pubblica e civile. E se qualcuno i giornalisti li mena, o caccia via, la democrazia non la rappresenta di certo. Come chi usa le proprie testate giornalistiche a sproposito. Il giornalismo va salvaguardato. Ed è anche nostra responsabilità, con un processo di selezione attento, che sappia scegliere quali sono le notizie, e quali le non-notizie. Io sto con i giornalisti. Con la libertà di espressione. Che è fra le libertà più preziose che abbiamo

Lo Sbadiglio – Molestie sessuali: in Francia a breve fuorilegge anche quelle per strada

molestieMentre noi in Italia ci prodighiamo ad accusare le vittime, invece di giudicare e condannare i molestatori seriali, in Francia le Pari Opportunità propongono una legge che punisca i comportamenti sessisti e le molestie perpetrate per strada, nei mezzi pubblici, a danno delle donne. Sarà quindi punito anche il “fischio” classico che in Italia è stato immortalato anche in diversi Film? La riflessione verte sulla distinzione fra “apprezzamenti” e “molestie”.

Continua a leggere Lo Sbadiglio – Molestie sessuali: in Francia a breve fuorilegge anche quelle per strada

Lo Sbadiglio – La buona scuola parte anche da noi genitori

scuolaProfessoressa presa a schiaffi da una mamma. E’ l’utimo in ordine cronologico di tanti episodi di violenza che avvengono nelle scuole. Genitori violenti ed intolleranti, ragazzini viziati e indisciplinati. Professori spesso indifesi e isolati. E’ questa la scuola che vogliamo?

Continua a leggere Lo Sbadiglio – La buona scuola parte anche da noi genitori