Lo Sbadiglio – Ad Alghero c’è una nuova speranza di rilancio ed è Blu. Come il mare.

Nella voragine oscura dell’abbandono Istituzionale Regionale e Ministeriale, per la nostra Sardegna, e per l’Hub di Alghero spunta la speranza Blue Air. E come sempre accade, (perchè noi Sardi in questo siamo specialisti, così fu per Ryanair), spuntano anche le miriadi di polemiche sulla nuova compagnia. Dal sito ai bagagli, dagli scali alla pulizia negli aerei. Allora la faccio breve. Per una volta forse, tutti noi sardi dovremmo cercare di guardare oltre. E vedere il lato positivo delle cose. Io viaggio su Alghero, ed ogni volta che arrivo provo una sensazione di disarmo nel vedere un luogo così bello, un aeroporto da poco ristrutturato ed una potenzialità immensa abbandonati completamente. C’è qualcuno che vuole investire nello scalo? Ben venga. Stringiamo accordi, creiamo network, indotto e sicuramente arriverà anche il lavoro. Come assicurano gli imprenditori, “lavoro per dipendenti locali, che conoscono bene il territorio e sanno consigliare i clienti”. Non è fantastico? Allora cari imprenditori e conterranei, forse è più produttivo attivarsi per dare opportunità a questa compagnia, e verificare a valle se le aspettative saranno state disattese. Piangersi addosso e criticare a priori serve poco, serve attivarsi. E serve un osservatorio che possa indirizzare correttamente le esigenze. Questo si. Per evitare inefficienze. Per me quindi benvenuta Blue Air e buon volo sulla Sardegna, e spero che Alghero possa di nuovo tornare a splendere come perla al centro del Mediterraneo, perchè ne ha tutte le potenzialità.

Fonte: La Nuova Sardegna

Lp Sbadiglio – Ryanair: la ricerca di efficienza è per la Sardegna certezza di isolamento

ryanair

Che fossimo in balia dei vettori low cost era ormai risaputo. Che potessero fare il bello ed il cattivo tempo neanche a dirlo. Ora Ryanair che cancella 2000 voli senza che nessuno intervenga è quasi normale. Motivazioni ridicole quelle addotte dal management. Ferie? Avessero gestito meglio prima invece di spremere gli equipaggi. Il 2% dei voli non hanno certo un impatto forte a livello compagnia, ma purtroppo devastante per la Sardegna. Cancellare all’Aeroporto di Alghero per esempio quei pochi voli aggiuntivi vuole dire isolare ancora di più il Nord Sardegna, già fortemente penalizzato. E questo avviene regolarmente in inverno. Non solo per interventi spot come questo. Che della Sardegna al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non importasse granchè era palese. Nessun piano dedicato. Nessuna iniziativa. Nessun intervento con nessuna compagnia aerea per favorire lo sviluppo della Sardegna, in particolare il Nord. Lasciare Alghero con Ryanair ed Alitalia che di inverno fanno un volo al giorno più o meno vuol dire non poter garantire a chiunque abbia un’emergenza di poter partire. Vuol dire lasciare a terra non solo i turisti, o i residenti che partono per scopi turistici, ma anche coloro che volano per lavoro, per scambi commerciali, per formazione, per poter dare alla Sardegna visibilità e creare indotti nuovi che possano rilanciarla. Perchè la Sardegna non è solo mare e sole. E’ anche enogastronomia, tradizioni, iniziative culturali lato turistico, ed artigianato, start-up, innovazione lato commerciale. Ma Ryanair ovviamente di questo non se ne occupa. Controlla soltanto se quella canzoncina odiosa possa essere messa ogni volta che si atterra in orario. Ma non sa che le ripercussioni di scelte così drastiche sono per i sardi fortissime. Francamente a questo punto ci si accontenterebbe anche di una percentuale dell’80% di voli in orario pur di avere qualche opportunità in più. E soprattutto – ancora più grave – non se ne occupa il Governo, che evidentemente da anni non ritiene il turismo e l’economia Sarda risorsa Nazionale. Eppure basterebbe poco, per gestire questa situazione devastante che si protrae da decenni, e che neanche la Regione Sardegna ha saputo gestire.

Fonte: Sole 24 ore http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/mondo/2017-09-17/ecco-perche-ryanair-cancella-2100-voli-sino-fine-ottobre-131041.shtml?uuid=AEUQSiUC