Contro-tendenza# : Il senso del “Noi”

Sono sempre stato un po’ Contro-tendenza#.

Quella sana ribellione al conformismo. Ed è di conformismo che vi parlo. Di anti-conformismo per l’esattezza.

Quello che oggi sta accadendo sui social, è allarmante.

Ormai la fanno da padrone i Trend Topic ed i professionisti della targetizzazione, oltre agli influencer di professione.

Oltre ai media mainstream che sono sempre più alla ricerca del “click baiting” con titoli sempre più sensazionalistici, fuorvianti ed acchiappa likes. Lascio fuori la spazzatura del web che vive di vita propria, ma che ormai abbiamo (diciamo) imparato a riconoscere.

Metto dentro il frullatore degli algoritmi, della profilazione e chi più ne ha più ne metta.

Ecco la mia iniziativa si inserisce esattamente in questo contesto. Per voler provare a contrastare questo fenomeno e cercare di ridare voce e consenso prima di tutto ai nostri contenuti autografi, fra i quali ci sono tantissime penne interessanti, emozioni, conoscenza e bellezza. Da condividere e valorizzare.

Poi alle informazioni veramente utili alla comunità, che parlino della nostra vita, delle nostre bellezze, passioni, arte, cultura, professioni, lavoro. Le cose vere della nostra vita, che oggi sono intossicate da uno stile social inquinato dalle “toxic trend” come le chiamo io.

Se siete d’accordo con questa mia visione allora potete aderire alla mia iniziativa, liberamente, dando il vostro contributo con piccole e semplici regole che ci possano contraddistinguere.

Leggete i dettagli sulla mia pagina neo nata.

È un’iniziativa per tutti noi.

Vi aspetto per tutti i chiarimenti su questo post.

Lo Sbadiglio: Mattarella: il web va studiato a scuola

E’ di una lungimiranza straordinaria il nostro Presidente della Repubblica. L’incontro con i creatori della Rete e youtubers fra i 18 ed i 25 anni, con una media di 700.000 followers a testa, è illuminante. Capitanati da Michele Bravi, fulgido esemprio che dal web è arrivato al palco di Sanremo. Sono loro il nuovo futuro. Anzi, sono il nuovo presente. Dal web al mondo del lavoro, con la creazione di nuovi mestieri fatti di passione. E di grande talento.

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Lo Sbadiglio – La Sicurezza Informatica deve diventare sempre di più il nostro pane quotidiano

Leggo della nuova minaccia per i sistemi di “IOT” o Internet delle Cose, il malware OKIRU (minaccia informatica), e penso a quanto sia diventato sempre più importante che tutti noi approfondiamo i temi di Sicurezza Informatica. Spesso quando leggiamo queste notizie, per coloro che non masticano di informatica in senso stretto, rimaniamo indifferenti e distaccati, come se queste cose non ci appartenessero. Ed è profondamente sbagliato. Non dico certo di diventare degli Steve Jobs, ma di acculturarci un poì di più sugli aspetti di sicurezza.

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Lo Sbadiglio – Net Neutrality a rischio in America

Nel 2015 in Italia è stata approvata la Carta dei Diritti di Internet che con la mozione Quintarelli garantisce un accesso neutrale a tutti i contenuti internet indistintamente. Quindi dall’accesso a siti privati, video, documenti della Pubblica Amministrazione, streaming e così via, in equal misura con la stessa velocità. In America Trump riesce a mettere le mani anche su questo ed a rimettere in discussione questo diritto, fortemente voluto dall’amministrazione Obama.

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Lo Sbadiglio – Nadia Toffa e l’odio in rete: la non-notizia che fa notizia

Nadia Toffa ha avuto un malore, ed ora sta meglio. E’ fuori pericolo di vita. E’ assistita ed ha avito un grandissimo affetto mediatico che l’ha coccolata in modo speciale, un plebiscito social di grandissimo impatto. E questa è la notizia. Poi c’è la “non” notizia: odio sul web contro Nadia Toffa. Insulti in rete bla bla bla…. . E tutti ovviamente a trasformare quindi il trend dalla vera notizia, alla non notizia. Per colpa di quattro imbecilli che sono l’aberrazione sociale dico io e non solo social, che hanno cavalcato l’onda scrivendo delle amenità indicibili. In un attimo si è perso il vero filo conduttore, ed i catturatori di click hnno vinto. Testate giornalistiche che danno eco postando foto di tweet di questi dementi che così hanno avuto il loro momento di gloria, e sono riusciti nel loro vero unico intento, diventare famosi per un attimo, prima di essere ovviamente bloccati. Tanti click, tante visualizzazioni, tante indicizzazioni, più visibilità, più soldi. questa è la triste realtà.

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