Alla fine vinceranno i valori

Alla fine vinceranno i valori. Credetemi. Quando il frastuono vuoto della propaganda cesserà, anche chi ha creduto nel cambiamento promesso dai propagandisti seriali, rivedrà le sue posizioni. Perché alla fine contano sempre i fatti. Quelli concreti. Ciò che conta oggi è su quei valori costruire un presupposto credibile di governabilità democratica. E farsi trovare pronti. Perché oggi, la polvere ed il frastuono stanno solo creando una grande opportunità. Ed è per la ricostruzione della democrazia reale un momento delicato. Serve compattezza di intenti e basi solide su cui costruire. C’è un NOI che manca oggi. Oggi c’è solo un LORO. Ed il loro non ha mai portato a niente. Vedo poca gente che si sta rimboccando le maniche. E tanta gente che aspetta la manna dal cielo di questo nuovo governo fantasma. Quel “noi” è fatto di attenzione a ciò che più conta: la vita di tutti i giorni, i problemi reali della gente, il divario sociale, le iniquità fiscali e contrattuali. Sbarcare il lunario sta diventando sempre di più la normalità ed e qui che bisogna capire meglio quali politiche economiche mettere in piedi. Ma niente si fa da solo. Serve unità. Programmazione e, soprattutto voglia di mettersi in gioco. Sostenuti dalla verità. Dai numeri. Dai fatti. Contro la becera rappresentazione sociale che ci viene proposta oggi. C’è spazio per tutti secondo me per emergere politicamente e mettersi in gioco. Senza aspettare il leader carismatico di turno. Essendo leader di noi stessi. Utopie le mie? Per niente. Segnate questo post. Ne riparleremo

Lo Sbadiglio – Quando un bambino si uccide…

Quando un bambino si uccide, è un cortocircuito dell’umanità. Ne ho letto ieri su Torino, aveva 12 anni. “Voglio sparire” sembra ci fosse scritto in un diario. Quando un bambino così giovane trova il coraggio di farla finita, io mi sento sconfitto. Come uomo. Come padre. Per tutti gli uomini e tutti i genitori.

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Lo Sbadiglio – Di lavoro si muore ancora

E’ successo ancora. Succede ancora. Succederà ancora? Accade purtroppo troppo spesso. Incidenti sul lavoro che uccidono lavoratori. E’ accaduto a Milano in un’azienda metalmecanica  3 operai sono morti intossicati. Il problema della sicurezza sul lavoro è diventato da tempo ormai prioritario.

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Lo Sbadiglio – Migranti: la tratta dell’orrore non ha ormai fine.

donne26 donne trovate morte. Orrore senza fine. Commenta così Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia:

“Siamo sconvolti, non si può continuare a morire nel Mediterraneo. Noi tutti, l’Europa, il mondo, dobbiamo aver il coraggio di inginocchiarci e chiedere perdono di fronte al dramma di tutte queste morti in mare”

Ed io mi chiedo che senso abbia tutto questo. Dove risieda l’incapacità di porre rimedio ad un dramma che chiamare umanitario è oggi un insulto all’umanità stessa. Non è umanitario un dramma che passa per l’indifferenza complessiva della gente. Assuefazione al dolore? Forse. Perchè non si riesce a fermare? Quali sono gli interessi che ruotano attorno a questo esodo infinito, fra morte, aberrazione, schiavismo e abbandono? Che cosa resterà nelle generazioni sopravvissute a tutti i soprusi, le guerre e le fughe solitarie di bambini soli, abbandonati a loro stessi?

Chi può darci le risposte? Perchè la vita, prima o poi le risposte a coloro che sono colpevoli e responsabili, le chiederà. Ed anche se viene spesso voglia di arrendersi a tutto questo, all’impossibilità di vedere luce in questo disastro epocale, bisogna trovare sempre la forza di continuare a cercare queste risposte. Sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale affinchè si vada alla radice del problema, si cerchino soluzioni diplomatiche laddove necessarie, per ristabilire la pace laddove si sia persa, per aiutare i popoli che hanno bisogno. Ma forse queste sono solo utopie, forse neanche più le parole possono servire. Forse siamo ad un punto morale ed etico di non ritorno. E questo mi preoccupa. Moltissimo.

Fonte Sole 24 Ore

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Lo Sbadiglio – Strage di Las Vegas: ancora pazzi con le armi. Ma i pazzi veri chi sono?

lasvegasshooting-1506945433Fra i morti di Las Vegas potevano esserci nostri figli. I figli di tutto il mondo. 59 morti, 500 feriti. Aveva un arsenale Stephen Paddock. Era “Molto malato” dice Trump. A me queste due informazioni arrivano scontrandosi nella mia testa. Ma chi sono i pazzi veri? Si può avere sulla Sicurezza Nazionale un rischio endogeno incontrollato simile? Sono contrario totalmente alla detenzione libera delle armi.  Sarà per l’estrazione professionale, ma ritengo che in un mondo normale, non bisognerebbe circolare armati. Tantomeno poter avere un arsenale. Ancora meno se sei il figlio del ricercato numero 10 dell’FBI. Decisamente meno se sei malato mentale, infermo mentale o disadattato mentale certificato. Dai diciamolo, ma davvero pensiamo che avere la pistola stile “John Wayne” ci possa far sentire più sicuri? Non credo.

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Lo Sbadiglio – Migranti: i dispersi di nessuno

migrantiAl largo della Libia sono dispersi 100 migranti in un naufragio, ma non sono più i “nostri” dispersi, ormai sono i dispersi di nessuno. Sono sopravvissuti in 40, ed hanno aspettato i soccorsi in mare per 3 giorni. Nel silenzio più totale. Vite spezzate, storie di disperazione che finiscono in tragedia in questo mare che ormai ne ha viste davvero troppe finire così. Chi non riesce ad arrivare a destinazione, viene riportato indietro, nei campi di accoglienza libici, che ormai sono diventati devi veri e propri lagher, come raccontato più volte dalle Organizzazioni Umanitarie, e dagli inviati. La stampa italiana ha spostato ovviamente il faro di interesse su questi fatti perchè gli stessi non hanno ormai nessun risvolto politico. Le storie di queste vite spezzate non possono più raccontare di battaglie politiche, di ONG ladre, di corruzione, di malaffare. E quindi non valgono più nessun “click”, nessun talk show, nessun dibattito. Sono morti di nessuno. Sono figlie della nuova indifferenza. Allora mi chiedo: ma sono state fatte le scelte giuste? Stiamo davvero cooperando con la Libia per garantire il minor numero di naufragi e di perdite di vite umane ? Siamo certi che la scelta di aprire i campi di accoglienza in Libia sia umanitariamente sostemibile? Ed aggiungo: dove sono finiti i contributi Europei recentemente stanziati per il supporto all’accoglienza in Italia? Sono finiti in Libia? Sono tutte domande che rivolgo al Ministro Gentiloni, ed al Ministro Minniti. Quale futuro è stato prospettato per questo scenario di migrazione, ad oggi ancora apocalittico? Voi che ne pensate?

Fonte Repubblica Qui

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