Non basta ricordare. Bisogna non dimenticare

Non basta ricordare, bisogna sforzarsi di non dimenticare. Con le nostre azioni. Ogni giorno. Di legalità. Di verità. Ogni giorno contrastando il clientelismo. La corruzione. Il sopruso. Il malaffare. Osservando, denunciando. Sostenendo attivamente chi lotta contro la mafia, con i fatti, e con le parole. Procure antimafia, giornalisti sotto scorta. Bisogna dichiararsi a loro favore. Combattere ogni giorno facendo sentire a voce alta la nostra voce contro ogni forma di associazione mafiosa. Nei giornali. Nelle televisioni. Sui social. Al bar. Ogni occasione è propizia per dire NO ALLA MAFIA. Basta silenzi.

Perché è in quei nostri silenzi, che la mafia rigoglia. Allora la ricorrenza di oggi, deve essere ogni giorno. Ogni giorno ognuno di noi deve essere contro la mafia. Nei piccoli gesti quotidiani, nelle grandi azioni del lavoro, nella visione di un mondo giusto che diamo ai nostri figli.

No alla mafia va agito. Solo così la combatteremo, insieme, definitivamente.

Contro-tendenza#

Raccontiamo ai nostri figli chi era Giovanni Falcone

Oggi nasceva un grande uomo. Si chiamava Giovanni Falcone. Vorrei che tutti i genitori raccontassero oggi chi era. Era un grande magistrato. Di quelli che ci hanno fatto crescere, hanno fatto gli uomini grandi. Vorrei che ai ragazzi raccontassimo che ha combattuto la mafia. Che è stato rivoluzionario ed inarrestabile. Che ha trasformato la paura in coraggio. Il coraggio della paura. E grazie a lui abbiamo potuto capire come era organizzata “cosa nostra”. Diciamolo, oggi, nel giorno della sua nascita ai nostri figli chi era Giovanni Falcone. Le sue idee camminano nelle nostre gambe, facciamo che camminino anche nelle gambe dei nostri figli. Diamo loro un senso alla legalità, alla verità ed alla giustizia attraverso l’esempio di questi grandi uomini, unici. C’è tanto bisogno di punti di riferimento per i nostri giovani. Ecco, lui lo era, anzi, lui lo è. Perché i suoi insegnamenti, la sua rettitudine, sono presenti nella nostra vita di tutti giorni. Nella vita di chi ha scelto da che parte stare. Ed allora ai nostri figli, attraverso questi esempi, facciamo comprendere, chiaramente, da che parte stare. Giusto e sbagliato, bene e male. Diamo loro le connotazioni concrete di cosa siano. In modo che possano sbagliare, consapevolmente.

Contro-tendenza#