Alla fine vinceranno i valori

Alla fine vinceranno i valori. Credetemi. Quando il frastuono vuoto della propaganda cesserà, anche chi ha creduto nel cambiamento promesso dai propagandisti seriali, rivedrà le sue posizioni. Perché alla fine contano sempre i fatti. Quelli concreti. Ciò che conta oggi è su quei valori costruire un presupposto credibile di governabilità democratica. E farsi trovare pronti. Perché oggi, la polvere ed il frastuono stanno solo creando una grande opportunità. Ed è per la ricostruzione della democrazia reale un momento delicato. Serve compattezza di intenti e basi solide su cui costruire. C’è un NOI che manca oggi. Oggi c’è solo un LORO. Ed il loro non ha mai portato a niente. Vedo poca gente che si sta rimboccando le maniche. E tanta gente che aspetta la manna dal cielo di questo nuovo governo fantasma. Quel “noi” è fatto di attenzione a ciò che più conta: la vita di tutti i giorni, i problemi reali della gente, il divario sociale, le iniquità fiscali e contrattuali. Sbarcare il lunario sta diventando sempre di più la normalità ed e qui che bisogna capire meglio quali politiche economiche mettere in piedi. Ma niente si fa da solo. Serve unità. Programmazione e, soprattutto voglia di mettersi in gioco. Sostenuti dalla verità. Dai numeri. Dai fatti. Contro la becera rappresentazione sociale che ci viene proposta oggi. C’è spazio per tutti secondo me per emergere politicamente e mettersi in gioco. Senza aspettare il leader carismatico di turno. Essendo leader di noi stessi. Utopie le mie? Per niente. Segnate questo post. Ne riparleremo

Lo Sbadiglio della Domenica – Il Fascismo (purtroppo) non è seppellito

di Roberto Furesi

Il fascismo non è seppellito.

I rigurgiti neofascisti sono evidenti, tangibili, ormai palesi su tutto il territorio nazionale.

Razzismo, antisemitismo, xenofobia, discriminazione. Siamo all’ordine del giorno con manifestazioni ed atti che attestano la presenza di forze militanti che professano i dogmi dell’eredità fascista.

Non dobbiamo far finta di non capire.

I recenti fatti di Macerata, la connotazione patriottica dell’attentatore, al di la della sua militanza politica nella Lega, le urla “l’italia agli italiani”, sono tutti segnali di un’ideologia populista molto vicina a quella fascista, di destra estrema. Fermo che si tratti comunque di un gesto criminale folle, da condannare fermamente nell’ambito di un alveo più ampio della violenza e del terrorismo, il contesto in cui si è svolto, le dinamiche e le vittime, tutti ragazzi di colore, non possono farci distrarre da ciò che rappresenta ideologicamente.

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Lo Sbadiglio – Net Neutrality a rischio in America

Nel 2015 in Italia è stata approvata la Carta dei Diritti di Internet che con la mozione Quintarelli garantisce un accesso neutrale a tutti i contenuti internet indistintamente. Quindi dall’accesso a siti privati, video, documenti della Pubblica Amministrazione, streaming e così via, in equal misura con la stessa velocità. In America Trump riesce a mettere le mani anche su questo ed a rimettere in discussione questo diritto, fortemente voluto dall’amministrazione Obama.

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Lo Sbadiglio – Salvini e quella democrazia “fai da te”

 

salviniTi sequestrano i soldi del tuo partito e normalmente chiunque direbbe che è un “atto dovuto” ovviamente Salvini parla di “atto sovietico”. Si ribella alle procedure di questa Democrazia, e parla di Giudici che fanno magistratura e non politica. Inveisce con veemenza contro un procedimento dello Stato che evidentemente deve accertare violazioni gravi, invece di mettersi a disposizione, come farebbe qualsiasi rappresentante dello Stato. Questa è la Lega di oggi. L’incapacità di riconoscere lo Stato e la continua azione denigratoria che porta nella pancia della gente false convinzioni. Ma in realtà che cosa è diventata oggi la Lega? Il federalismo, roma ladrona, e così via. Quali sono i suoi programmi oltre a “prima gli italiani” e “renzi dimettiti” o qualche altro slogan populista? Me lo chiedo spesso guardando al panorama politico attuale, e non ho più una risposta. E neanche a Pontida quest’anno sono venute risposte chiare su ciò che realmente sono i progetti per portarla di nuovo in Parlamento alle prossime elezioni. Accordi celati con il Movimento Cinque stelle, che per tanti assiomi tende ad essere il più vicino ai “non” programmi leghisti, lotte di potere con Forza Italia e con Berlusconi per una leadership non assegnata, discontinuità di supporto con Fratelli d’Italia per una Meloni che per quella leadership invoca il plebiscito, cartina al tornasole di quanto la destra non sia ancora unita a pochi mesi dalla campagna elettorale.  In tutto questo Salvini di fronte alla legge spara a zero col pardigma del “complotto” contro la Lega, unica arma per tenere unita la base. Ma nonostante tutto questo la base sarà fedele ai suoi colonnelli? Questo lo vedremo alle urne. Nel frattempo dico a Salvini che la democrazia è altra cosa, è quella praticata, non vituperata o insultata. E’ quella dei diritti per tutti, non solo per chi riteniamo debba averli. Ed è soprattutto quella dei diritti che non sottraggono altri diritti quando vengono concessi. Ed è quella della legalità e della verità. Aspetti che probabilmente sfuggono in questo momento. E’ quella della Costituzione. Per la quale ha fatto le lotte per non modificarla e salvaguardala. Nelle parole, ma non nei fatti.

Fonte: Corriere Della Sera  – http://www.corriere.it/politica/17_settembre_19/salvini-lega-via-parlamento-sequestro-genova-magistrati-b9f5bac8-9ca6-11e7-9e5e-7cf41a352984.shtml