Il concerto del Primo Maggio è morto. Ma i sindacati dove sono?

Il Concerto del Primo Maggio perde sempre di più il suo significato.

Ieri una manifestazione musicale sbiadita, scollata, quasi senza senso.

Non entro nel merito degli artisti invitati.

E neanche della conduzione.

Penso di più ai messaggi chiave che la stessa vorrebbe avere ancora l’auspicio di trasmettere.

Penso ai sindacati, che continuano a ricoprire un ruolo sempre più marginale nel dibattito politico ed economico di questo Paese.

Ma i sindacati ieri dove erano? A parte le sigle nel logo del concerto?

La storia del lavoro in Italia va completamente riscritta. E proprio i Sindacati dovrebbero essere coloro che si fanno parte diligente per farlo. Non bastano due proclami sulla sicurezza sul lavoro per lavarsi la coscienza. Serve ripartire dai fondamentali. Uscire dall’auto-referenzialità e ricominciare ad occuparsi concretamente del lavoro. Aprire tavoli di concertazione per rivedere tutti i contratti di lavoro. Quelli degli artigiani. Quelli del cinema. Dedicarsi molto di più alle partite IVA. Lavorare per una legge fallimentare capestro per start-up. Questo serve. Ma ieri, di tutto questo si è visto poco. Per me è stato più uno “sconcerto” che un “concerto” del primo maggio.

Contro-tendenza#

Through the life – Recensioni – Blind Concert: Cesare Picco a Milano con gli archi per CBM Onlus

464FBFAD-0BDF-4155-98F9-D64DE9E5A7D1Al buio per ridare la luce. E’ un viaggio meraviglioso quello che Cesare Picco regala ogni volta che si esibisce nel suo format del “Blind Concert”, concerto completamente al buio.

In Tour con CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria di grande spessore che si occupa di prevenzione e cura della cecità e disabilità visive, nelle due date Milanesi realizzzate nella pittoresca cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi, Picco ha esteso questa esperienza anche al quartetto d’archi componenti dell’ensemble  “I virtuosi Italiani” , un’orchestra italiana molto rinomata nel panorama mondiale della musica classica.

Ed è proprio CBM che promuove questa esperienza, affinchè attraverso l’ascolto al buio possano tutti riprodurre interiormente la perdita di riferimenti e spazi, in un ascolto empatico che tocca corde profonde, nel pensiero delle migliaia di persone, fra adulti e bambini, afflitti da malattie disabilitanti della vista, che vengono curati nel Sud del mondo per merito del sostegno a questa organizzazione.

Ed è stato un successo di applausi. Un percorso intenso fra improvvisazione e tecnica, gran parte del quale eseguito al buio, ovviamente. L’alchimia che ha unito gli archi al pianoforte, ha prodotto sonorità uniche e creato un’atmosfera indimenticabile.

Per chi ha avuto la fortuna di esserci, visto il sold out delle due date di Milano, e la lunga lista d’attesa, è stata una camminata musicale che resterà per sempre.

Ma in che cosa consiste il concerto “al buio”? Per chi non ha mai assistito a questa performance innovativa di Cesare Picco, la domanda è legittima.

Si tratta di un’esibizione che seppur iniziando alla luce, degrada lentamente verso il buio totale. In questo caso gli artisti, si esibiscono senza poter vedere gli strumenti, in un filo conduttore che si snoda fra improvvisazioni pianistiche e sottofondi armoniosi prodotti dagli archi, stacchi di ritmo e dolci melodie che, percepiti al buio completo, portano lontano, quasi in un’altra dimensione.

Dopo circa mezz’ora di esibizione al buio totale, pian piano la luce riprende a fare capolino, ripristinando la condizione normale di ascolto.

C’è un lavoro importante di preparazione, sia musicale da parte dell’Artista, per i percorsi di imporvvisazione, sia tecnica, per rendere il Teatro davvero inaccessibile alla luce. Il tutto per rendere la performance davvero unica. E c’è preparazione anche verso il pubblico, al quale viene richiesto di eliminare qualsiasi sorgente di luce, fra orologi e telefoni cellulare, affinchè il percorso sia davvero congiunto.

E congiunto è il percorso che viene chiesto per il sostegno alle attività CBM. Un sostegno che consente all’organizzazione umanitaria di poter operare un bambino afflitto da una malattia disabilitante della vista, con poco più di 100 Euro, e restituirgli futuro, e speranza di sopravvivenza.

Perchè è la cecità la maggior causa di emarginazione, e morte dei bambini, in quanto impossibilitati ad essere autosufficienti, e quindi spesso abbandonati a se stessi, verso la morte sicura.

Dal buio alla luce, dalla luce al buio. Un percorso esperienziale musicale che consiglio ovviamente a tutti, seguenfo il tour di Cesare Picco, che prevede ancora in calendario le date di Bologna, Como, Sondrio e Torino.

Buon buio a tutti.

Cesare Picco info calendario concerti qui >>> sito 

I Virtuosi Italiani info qui

“I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una “adrenalina” che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica”
Enrico Girardi, Corriere della Sera

 

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