Lo Sbadiglio – E’ la donna ad esser festa. Quando noi uomini capiremo questo, sarà tutto molto, molto diverso

La festa non è della donna. E’ la donna una festa. Quando noi uomini capiremo questo, sarà tutto molto, molto diverso. Quando capiremo che lo scopo di amare è quello di liberare, non di incatenare. Che amare non è possedere. Quando sapremo insegnare ai nostri figli maschi il rispetto sin da piccoli, attraverso il rispetto delle nostre mogli. Quando avremo il coraggio di lasciar uscire nostre figlie vestite come vogliono, senza pregiudizio. Quando al lavoro smettteremo di fare avances, di emarginare, vessare e penalizzare le donne. Quando capiremo che l’unica donna integerrima non è solo nostra madre, ma che tutte le donne vanno amate e rispettate per quello che sono: persone prima di tutto. Potrei scrivere pagine per descrivere quanto ancora noi uomini siamo lontani dalla concezione della donna libera e paritetica. E’ palese. Certo non tutti. Meno male. Ma tanti. Ancora troppi. Che non hanno una visione della Donna centrata.

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Lo Sbadiglio – Almeno Pensami: a Sanremo c’è anche Lucio

E’ un bel regalo quello che Ron ha fatto al Festival di Sanremo, ed a tutti noi. Far salire ancora Lucio sul palco, con un inedito così bello, che sarà poi parte di un tributo a Dalla da parte del suo grande amico, un album in uscita a marzo. Sono versi che raccontano inequivocabilmente come Lucio avesse oltre che la musica, la poesia dentro. Ed “Almeno Pensami”, già dal primo ascolto, fa sentire la sua delicatezza armonica, che accompagna una poesia intensa. “Almeno pensami/senza pensarci pensami/se vai lontano scrivimi/se è troppo buio chiamami/prendi il telefono parlami/io e la notte siamo qua” sono versi che connootano il valore della presenza, attraverso il racconto dell’assenza. E’ amore che parla. In effetti Lucio aveva un rapporto profondo con l’amore. Nelle sue canzoni era un tema ricorrente. E’ un amore struggente quello di questa canzone. C’è solitudine interiore e sintonia. Quella sintonia che ti fa battere il cuore e che connette le anime. “Ma come si fa /a tenere un cuore/se ho le mani sempre sporche di carbone/Son già passati mille anni/tanto è il tempo che ti guardo e non mi parli/senza lei io morirei/sempre più lontano/ma chiudo gli occhi e so sempre dove sei”.  C’è un messaggio che colgo forte in questo testo, ed è universale: almeno pensami ci racconta anche quel momento magico in cui siamo indecisi verso un nuovo amore che nasce, e la voglia di rivedere la persona che amiamo, e che magari abbiamo incontrato solo una volta, e che seguiamo da lontano con le sintonie dell’anima, ma che aspettiamo di incontare ancora, fortemente. E chiediamo alle sintonie di far si che questa persona ci pensi, almeno. Ed ecco che questo lo ritroviamo nei versi come “se stai dormeno sognami/se mi sogni io sono li/dentro di te/sempre più lontano/o dentro questa goccia che mi è caduta sulla mano”. Sento che la canzone abbia tutte le carte in regola per poter vincere questo Festival. E sarebbe un bel regalo proprio a Lucio, che quest’anno, in quel famoso 4 marzo, avrebbe compiuto 75 anni. Ciao Lucio

Lo Sbadiglio – Le parole di Holly Butcher devono farci riflettere

Ho letto la lettera di questa ragazza australiana (la trovate in fondo al post). Mi ha scosso la lucidità delle sue parole, incasellate con cura una per una, con la volontà di scuotere le nostre vite routinarie ed intorpidite. Certi messaggi non arrivano per caso, e non arrivano via WEB. Sono segnali che non bisogna ignorare. “La vita è fragile, è un dono e non è  un nostrro diritto” dice Holly. Ed è così vero. Tante volte ci distraiamo dalle cose importanti.

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Lo Sbadiglio – Delitto Noemi: è sempre troppo tardi

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E’ questo che  bisogna cambiare, è questo che bisogna capire. E’ qui che si può fare la differenza, e riuscire a salvare le vittime. Anche per Noemi, come per tante altre vittime di questa tragica sorte, erano state allertate le Forze dell’Ordine, erano state richieste misure cautelative nei confronti del reo confesso, il presunto omicida fidanzato, che l’amore non sapeva evidentemente cosa fosse. Gelosia, senso di possesso, dominio, abuso, violenza, sottomissione, umiliazione. Questa era la ricetta di questo ragazzo violento, questo il suo modo di “amare” la giovane Noemi, che ci aveva avvisato del pericolo, anche sui social, postando parole chiare come “non è amore se ti fa male”, in un post struggente. E se un padre viene indagato per favorggiamento nell’occultamento di cadavere, la risposta sulle origini di quel malessere violento, forse la abbiamo già. Perchè è comunque nella famiglia che si compie la magia della formazione di un carattere, e soprattutto la correzione di un’indole, quella violenta, e le responsabilità sono tantissime. Ma niente è stato fatto comunque. I due procedimenti, uno penale per violenza e uno civile, aperti dopo le denunce della famiglia di Noemi, sono stati attivati solo dopo la scomparsa della ragazza. Ed io non ci sto. Serve cambiare mentalità. Serve arrivare prima, soprattutto quando i segnali, come nel caso di Noemi, sono chiari. E’ inutile che continuiamo a dibattere su questo. E’ questa la chiave di volta. Sia nelle grandi città, ma con particolari attenzioni ai piccoli centri, dove la conoscenza reciproca spesso induce ad essere indulgenti, ed a pensare che “quel ragazzo che conosco da sempre” non possa diventare un violento assassino. Soprattutto quando violento lo è già. Dare strumenti alle Forze dell’Ordine ed alle procure per poter intervenire con misure dedicate, modificare i codici di procedura penale per attivare pene più dure per la violenza domestica. Istituire centri di ascolto con psicologi nelle Questure e  nei Commissariati, per supportare i percorsi di denuncia, assegnando canali preferenziali e separati per le persone oggetto di violenza e vessazione. Protocolli nuovi. Servono queste misure contro la crudeltà di uomini che arrivano a compiere questi gesti. Ogni segnale deve essere valutato, mai sottovalutato, tantomeno ignorato. Se vogliamo cambiare le cose, se vogliamo salvare le persone. Veramente.

 

Fonte: La Repubblica – http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/09/13/news/lecce_16enne_scomparsa_il_fidanzato_indagato_per_omicidio-175366348/