Cape Epic: prologo fatto! – Prologue achieved!

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PER DONARE/DONATE 

Nella meravigliosa cornice dell’Università di Cape Town,  il prologo è stato portato a casa! Tempo 1h 17m, per i 20 Km che hanno impegnato Angelo e Johan, in un percorso misto con una salita di circa 600mt nelle meravigliose pendici della Table Mountain. Ad attenderli una cornice di grande festa per questa tappa cittadina, con tantissimi bambini e famiglie al traguardo. Oggi è stato solo un riscaldamento perché già da domani, la sfida si fa più intensa, con una tappa impegnativa di 110km, con un dislivello di 1900 metri nell’area di Robertson, tappa quotata 3 ruote e mezzo di difficoltà. Ormai non si torna indietro e la sfida continua! La fida per raccogliere i fondi per i bambini di strada. Seguite la nostra avventura su tutti i social e soprattutto donate un piccolo contributo per i bambini, per regalare loro un futuro migliore. Vi aspettiamo!

In the wonderful setting of the University of Cape Town, the prologue has been brought home! Time 1h 17m, for the 20 km that have engaged Angelo and Johan, in a mixed path with a climb of about 600mt in the wonderful slopes of Table Mountain. Waiting for them a great party setting for this city stage, with lots of children and families at the finish line. Today it was just a warm-up because as early as tomorrow, the challenge becomes more intense, with a challenging stage of 110km, with a height difference of 1900 meters in the Robertson area, a three-wheeler and a half-odd stage of difficulty. Now you do not go back and the challenge continues! The trust to raise funds for street children. Follow our adventure on all social networks and above all give a small contribution to the children, to give them a better future. We are waiting for you!

 

Lo Sbadiglio – Perchè Correre in bicicletta per i Bambini di Strada – 2^ parte – Why riding for street children part two

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PER DONARE/DONATE  —>Crowdfunding

La causa dei bambini di strada è una causa importante. Le cui dimensioni non sono facilmente misurabili, sia per entità del fenomeno, sia per i riflessi socio economici che esso comporta nelle generazioni, oltre che per la destabilizzazione sociale che apporta nei contesti in cui si sviluppa. Molto di tutto ciò dipende dalle condizioni di povertà estrema in cui vivono i bambini. Alcuni numeri tratti dalla fonte Unicef:

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Lo Sbadiglio – Perchè Correre in bicicletta per i Bambini di Strada – 1^ parte – Why riding for street children part one

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Angelo e Johan correranno la Cape Epic , la prestigiosa gara di Mountain Bike sudafdricana, per raccogliere fondi a favore dei bambini di strada. Ma perchè correre in bicicletta per i bambini di strada? Sorge spontaneo domandarselo. E sorge spontaneo pensare perchè dover donare soldi per questa causa. Lo capisco. Allora è importante conoscere di che cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di circa 100-150 milioni di bambini di strada nel mondo. Dai 5 ai 14 anni. Spesso i più “fortunati” hanno un lavoro, dove vengono sfruttati, spesso di quel lavoro ci muoiono. In Sudafrica, dalle statistiche più recenti, circa 11,5 milioni di bambini su un totale di 19 milioni vivono in condizioni drammatiche, a volte davvero raccappriccianti. Distinguiamo i “bambini sulla strada” (street-working children) che vivono della strada, e la sera comunque rientrano a casa dai “bambini di strada” (street-living children) che invece non hanno una casa, e la strada è il loro punto di riferimento di vita.

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Lo Sbadiglio della Domenica – Cape Epic: correre per i bambini di strada del Sudafrica – Ride for Street Kids of South Africa

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Saranno 8 lunghi giorni di coraggio e fatica quelli che Angelo Casu, Direttore della Country House Grand Dedale, e Johan Fourie, General Manager della Doolhof Wines, una cantina nella Wine Route del Drakenstein, affronteranno a partire dal 18 marzo.

La causa è importante: aiutare i bambini di strada attraverso una raccolta fondi. La sfida nella sfida.

Angelo è Italiano, Sardo di origine, ed è alla sua terza volta. Se arriverà al traguardo, potrà ricevere il titolo di “Amabubesi” e far parte dell’Absa Cape Epic Finisher Club, riconoscimento di prestigio all’interno della gara.

Johan è Sudafricano, un veterano. Di Cape Epic ne ha completato sei. Ed è alla sua settima sfida.ajband

La sua esperienza è fondamentale.

Insieme sono affiatati, preparati e vogliono arrivare al traguardo.

Il Team corre per Street Smart South Africa, una onlus che si occupa di dare un futuro ai bambini di strada, attraverso raccolte fondi dal commercio etico nell’ambito della ristorazione. Dal 2005 raccoglie donazioni dai ristoranti sudafricani che hanno aderito a questa causa, e che devolvono parte del loro incasso in beneficienza, proprio per dare un futuro a questi piccoli sfortunati.strada1

Il problema dei bambini di strada è mondiale. I bambini di strada si possono trovare nella maggioranza delle città e metropoli dei paesi del mondo; il fenomeno è più diffuso nelle a più alto e veloce sviluppo urbano e nelle regioni più economicamente instabili, in special modo dell’Asia, Africa, Sudamerica, ma anche in Europa Orientale.

Al fianco di Angelo, Johan e Street Smart quest’anno c’è la Morgenster Wine & Olive Estate, una farm storica nata nel 1711, che produce prestigiosi vini in stile Bordeaux e olio extra vergine di oliva di grande qualità.

Insieme hanno deciso di formare il team StreetsmartMorgensterSA che correrà questa gara massacrante, selvaggia, unica nel suo genere per il circuito Mountain Bike Mondiale.

Nella sezione professionistica, sono presenti alla gara i più grandi nomi del Ciclismo “off road” mondiale, che si sfidano anch’essi per il campionato mondiale.

La Cape Epic è un evento mediatico  di grande rilievo per il settore dell’off road.

E’ una gara molto impegnativa, che si svolge ogni anno nella parte sud del Sudafrica, fra vigneti e panorami spettacolari. Quest’anno verranno percorsi circa 658km, con un dislivello di 13530mt e con quattro tappe consecutive che supereranno i 100km.

Otto giorni davvero massacranti, con temperature abbastanza torride, che superano in media i 30 gradi, aspetto che mette a dura prova i corridori.

Sarò anche io in Sudafrica a supportare il Team attraverso i canali Social e questo sito, al fine di aggiornare tutti i lettori sull’andamento della gara e dei nostri due Eroi per sensibilizzare sulla raccolta fondi per questi ragazzini così sfortunati e indifesi che hanno tanto bisogno di trovare punti di riferimento forti ed un futuro che li possa portare via da deprivazioni, abusi, violenze, droga e delinquenza.

Tutti noi, contiamo sul vostro concreto supporto.

PER DONARE —-> Crowdfunding

VIDEO CAPE EPIC 2017 E RINGRAZIAMENTI

ENGLISH TEXT

It will be 8 days of courage and effort that Angelo Casu, Director of the Country House Grand Dedale, and Johan Fourie, General Manager of Doolhof Wines, a winery in the Wine Route of Drakenstein, will face starting from 18 March.
The cause is important: to help street kids through fundraising. The challenge in the challenge.
Angelo is Italian, Sardinian of origin, and is on his third time. If he will arrive at the finish line, he can receive the title of “Amabubesi” and be part of the Absa Cape Epic Finisher Club, recognition of prestige within the race.

Johan is South African, a veteran. He has completed six of Cape Epic. And it is in its seventh challenge. Together
His experience is fundamental.
Together they are close-knit, prepared and want to reach the finish line.
The Team ride for Street Smart South Africa, a non-profit organization that takes care of giving a future to street kids, through fundraising from ethical trade in the catering sector. Since 2005, it has collected donations from South African restaurants that have joined this cause, and which donate part of their income to charity, just to give a future to these unfortunate kids.
The problem of street kids is worldwide. Street kids can be found in most cities and cities in the countries of the world; the phenomenon is more widespread in the higher and faster urban development and in the most economically unstable regions, especially in Asia, Africa, South America, but also in Eastern Europe.
Alongside Angelo, Johan and Street Smart this year there is the Morgenster Wine & Olive Estate, a historic farm founded in 1711, which produces prestigious wines in Bordeaux style and high quality extra virgin olive oil.
Together they decided to form the StreetsmartMorgensterSA team that will race this grueling race, wild, unique in its kind for the World Mountain Bike circuit.
In the professional section, the world’s biggest off-road cycling names are present at the race, which also compete for the world championship.
Cape Epic is a major media event for the off-road sector.
It is a very demanding race, which takes place every year in the south of South Africa, among vineyards and spectacular landscapes. This year around 658km will be covered, with a drop of 13530mt and with four consecutive stages that will exceed 100km.
Eight days really exhausting, with temperatures quite torrid, which exceed 30 degrees on average, an aspect that puts a strain on the riders.
I will also be in South Africa to support the team through the Social channels and this site, in order to update all readers on the progress of the race and our two Heroes to raise awareness on fundraising for these unfortunate and helpless young kids, who so badly need to find strong points of reference and a future, that can take them away from deprivations, abuses, violence, drugs and delinquency.
All of us, we count on your concrete support.

 

 

Lo Sbadiglio della Domenica – La Geografia che non avrei voluto imparare

di Giovanni Bertolini.

Appeso al muro della scuola elementare ricordo la carta geografica dell’Europa e Paesi del Mediterraneo. Per quello studente col grembiule nero e colletto bianco, la Siria era una Nazione con due città: Aleppo e Damasco.

Fin da piccolo mi appassionano i mondi lontani. Tuffarsi nell’Atlante Geografico DeAgostini cercando i nomi delle piccole città, consumare ogni pagina di quella carta spessa e colorata era per me un modo di viaggiare con la fantasia.siria1

Negli anni ’80 fu anche l’epoca di raggiungere virtualmente quei luoghi, seppur solo con la voce, con l’ausilio delle onde radio. In alcune occasioni avevi la sensazione di essere al centro degli eventi, consapevole che di lì a qualche anno avresti letto la narrazione storica di quanto stava accadendo.

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Lo Sbadiglio della Domenica – Nell’era del Web il rapporto Genitori-Figli ancora è da consolidare

Di Roberto Furesi

Qualche anno fa, mi occupai di questo argomento, e scrissi un approfondimento su come la relazione fra genitori e figli in ambito web fosse da costruire.

Oggi la situazione è migliorata, ma quello stesso rapporto, che ha ancora tanta strada da fare, è’ sicuramente da consolidare.

Partendo dalla domanda che feci allora, e che è ancora molto attuale:

come possiamo entrare in contatto con il mondo dei nostri figli, essere partecipi della loro vita Web, senza essere invadenti, retrogradi o tantomeno costrittivi, e quindi fuori luogo?

I nostri figli sono nativi dell’era digitale, è un dato di fatto che dobbiamo accettare, ed è forse il dato di fatto più ostico da comprendere quando, come genitori, ci confrontiamo con la realtà del Web, dei rischi ad esso connessi e delle difficoltà che spesso incontriamo, nel poter capire i rischi stessi, ed i pericoli a cui i nostri figli sono esposti.

Se da un lato, come genitori abbiamo fatto passi avanti nella capacità di poter interagire con i nostri figli sui temi che riguardano il web e preciso – non perchè abbiamo aperto un account Instagram  – ma perchè abbiamo fatto percorsi di apprendimento sui rischi e le opportunità del web stesso, dall’altro, l’esposizione al rischio dei nostri figli è aumentata esponenzialmente in questi ultimi anni.

E non è migliorata la loro consapevolezza di quel rischio stesso, e delle logiche di sicurezza che ci aiutano a prevenirlo.

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Lo Sbadiglio della Domenica – Il Fascismo (purtroppo) non è seppellito

di Roberto Furesi

Il fascismo non è seppellito.

I rigurgiti neofascisti sono evidenti, tangibili, ormai palesi su tutto il territorio nazionale.

Razzismo, antisemitismo, xenofobia, discriminazione. Siamo all’ordine del giorno con manifestazioni ed atti che attestano la presenza di forze militanti che professano i dogmi dell’eredità fascista.

Non dobbiamo far finta di non capire.

I recenti fatti di Macerata, la connotazione patriottica dell’attentatore, al di la della sua militanza politica nella Lega, le urla “l’italia agli italiani”, sono tutti segnali di un’ideologia populista molto vicina a quella fascista, di destra estrema. Fermo che si tratti comunque di un gesto criminale folle, da condannare fermamente nell’ambito di un alveo più ampio della violenza e del terrorismo, il contesto in cui si è svolto, le dinamiche e le vittime, tutti ragazzi di colore, non possono farci distrarre da ciò che rappresenta ideologicamente.

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Lo sbadiglio della Domenica – Sono il futuro, e hanno tanti sogni

di Daniela Montano

“Sono ordinati e composti. Cuffiette sulle orecchie o cellulare tra le mani.

Alcuni parlano tra loro ma restano silenziosi e discreti. Il mio sguardo passa dall’una all’altro e mi scappa anche un sorriso: spero che oggi gli insegnanti li guardino negli occhi.

Sono il futuro e hanno tanti sogni.

Arrivo in stazione e nel sottopassaggio centinaia di ragazzi sono appena scesi dal treno.

Raggiungeranno le scuole, quasi tutte nei dintorni. Parlottano, mi superano con passo veloce. Anche loro, piuttosto composti.

E, poi,  mi sovvengono gli episodi che li vedono coinvolti o protagonisti di atti vandalici, di teppismo o di  violenza inimmaginabile: una mamma aggredita dinanzi al figlioletto solo per averne invitati alcuni a non bestemmiare; un pover’uomo, a cui è stato dato fuoco mentre dormiva nella sua auto; un coetaneo circondato e pestato per sottrargli il cellulare.

Non capisco.

Finché mi tornano in mente quei genitori che hanno rotto le costole al professore che aveva osato rimproverare il loro figlio.

E tutto mi è più chiaro.”

Ho parlato spesso di bullismo qui sul Blog. L’ultima volta ho affrontato con determinazione l’argomento visto dalla prospettiva di noi genitori nel post “Bullismo: e se il bullo fosse nostro figlio?”, ponendo diverse domande sul nostro ruolo, e sulla nostra capacità di accettare il fatto che anche nostro figlio possa essere un bullo. Scrivevo nel post: “Spesso noi genitori tendiamo a giustificare i comportamenti dei nostri figli, giustificarli di fronte alla scuola, agli amici, ma soprattutto, giustificarli di fronte a noi stessi”. Daniela Montano ha scritto le parole che oggi ospito nel blog. Parole dirette. Forti. Consapevoli. Parole che trovo perfettamente in sintonia con l’idea di un futuro migliore per i nostri ragazzi, che passi attraverso il nostro esempio, la nostra capacità di guidare i nostri figli, di essere in grado dare loro riferimenti positivi, per regalare loro il miglior posto nel mondo che possano meritare. Quella di Daniela, è una fotografia di un giorno qualunque, di un giorno di tutti noi, dove la capacità di osservare regala una riflessione profonda, che le parole di Daniela ci consegnano in tutta la loro verità, ed anche drammaticità. Uno spaccato di una scuola che non guarda più gli studenti negli occhi, perché anche i professori sono disarmati, a volte soli. Un isolamento che bisogna interrompere, per ristabilire quel patto scuola-famiglia che, nel tempo, si è disperso. Ed emerge il disagio dei ragazzi, vagabondi nelle loro incertezze, delinquenti per noia, bulli per ricerca di loro stessi. Tutto ci è più chiaro, se guardiamo loro, i nostri ragazzi, con lo sguardo dell’esempio. Del nostro esempio. Poche, immense, parole.

Grazie Daniela.

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Daniela Montano

Di Taranto. Laureata a Bari in giurisprudenza, esercito la professione di avvocato dal 1997. Da due anni, mi sono trasferita a Cesena per amore delle mie due figlie di 14 e 12 anni. Desideravo farle vivere lontano dai fumi di una industria, l’ILVA, che ammala col sadismo di una roulette russa. Adoro la montagna (giustappunto provengo dalla città dei due mari) estiva ed invernale. Pratico il trekking. Ho la passione della scrittura in prosa e versi, perché non resisto dal raccontare i sentimenti. Ho la “debolezza” della solidarietà, dettata dal voler (dover) a tutti i costi tendere la mano a chi sopporta ingiustizie.

 

Lo Sbadiglio della Domenica – Papà, cosa significa Brexit?

maxdi Massimiliano Rossi.

Papà, cosa significa Brexit?

̶ Significa che i cittadini britannici attraverso un referendum hanno
deciso di far uscire il loro Paese dall’Unione Europea.

̶ Vogliono uscire perché l’Unione Europea è brutta?

L’idea che mio figlio possa avere il dubbio che l’UE sia “brutta” mi
turba, ma la domanda è legittima e decido di affrontarla in modo
fattuale.

̶ Vieni con me al computer, cerchiamo di capire se l’UE è bella o
brutta.

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Lo Sbadiglio Della Domenica – Io, Voi, ma soprattutto NOI

Le parole per me contanto ancora, insieme alle persone, e soprattutto conta la condivisione, il fare network ed il valorizzare le competenze che tutti noi abbiamo, insieme alle visioni della vita.

Come annunciato sui Social, oggi nasce all’interno del Blog una pubblicazione domenicale dal titolo

LO SBADIGLIO DELLA DOMENICA

E la novità assoluta è che i protagonisti di questa pubblicazione potete essere VOI!

L’idea è quella di fare un approfondimento sui temi che sono stati trattati nelle settimane precedenti, ma anche su argomenti che possano poi dare il via ad una serie di post nelle settimane successive.

VOI sarete quindi protagonisti con i vostri post che contengano le vostre riflessioni, le vostre idee sulle cose del mondo. Quei frammenti di vita quotidiana che sono da esplorare, e che sono alla base di questa mia iniziativa che ormai da più di un anno porto avanti giornalmente.

Come funziona?

Semplice:

  1. Iscrivetevi al Blog cliccando “Mi piace” seguendo i passi richiesti
  2. Date una scorsa se non già fatta ai post che ho pubblicato ultimamente, ma anche post più datati in questo non ci sono limiti. Come ho detto potete anche iniziare un nuovo tema da approfondire a vostra scelta.
  3. Create il vostro approfondimento, con eventualmente la scelta di un titolo e di una fotografia che vi piace
  4. Inviate il tutto alla email r.furesi@alice.it indicando nel testo anche i vostri riferimenti Social (Facebook, Twitter, Instagram, Google) in modo che possa taggare il vostro contatto e condividervi nei post che farò
  5. Per qualsiasi chiarimento o per annunciarmi in  anticipo che mi scriverete, lasciate pure un commento su questo post: provvederò a leggerli ed a rispondervi prontamente.

Sarà mia cura valutare il vostro materiale e darvi conferma della valutazione alla pubblicazione, e della data della pubblicazione stessa, secondo un calendario che redigerò in virtù delle pubblicazioni che riceverò.

Sappiate che non opererò alcun taglio ai vostri post, che verranno pubblicati integralmente, salvo eventuali suggerimenti per migliorarli laddove possa essere utile.

Sono elettrizzato all’idea di ricevere i vostri post e poterli condividere insieme in questo cammino di approfondimenti e di confronti.

Se siete arrivati sino a qui, vuol dire che siete interessati davvero, ed allora sarete i prossimi autori del post di approfondimento. Ne sono certo.

Io vi ho detto tutto, ora tocca a VOI!

Vi aspetto!!

Roberto