COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Cari amici, dopo quasi due anni di pubblicazioni più o meno giornaliere, ho deciso di interrompere il blog “Lo Sbadiglio del Mattino”.

È stata un’esperienza bellissima, con la produzione di centinaia di contenuti che hanno seguito l’evoluzione della nostra vita quotidiana.

Ho voluto sperimentare me stesso nella capacità di scrittura all’impronta, cercando di dare un punto di vista il più neutrale possibile su tanti accadimenti che ci hanno visto partecipi da giugno 2016.

Ed è stato un cammino di grande valore per me.

Ma il ritorno in termini di consenso social non è stato in linea alle mie aspettative, e lo sforzo produttivo giornaliero è significativo.

Ho anche cercato spazio in qualche testata giornalistica, ma avendo poco seguito nei vari social non ho trovato modo di poter far fare al blog il salto che avrebbe secondo me meritato.

Sicuramente un tema di contenuti che non hanno avuto la presa giusta, oltre l’infrastruttura che ho utilizzato, che di fatto crea troppi passaggi, fra pagina Fb e blog, in un mondo web che pretende contenuti fruibili direttamente. Riscontro che ho trovato molto di più quando gli stessi contenuti li ho pubblicati in chiaro qui in questa bacheca.

Ho quindi deciso di dare più spazio alla scrittura direttamente su questa pagina, e sul blog che a questo punto sarà più personale, e mi identificherà meglio.

Resterà quindi attiva la pagina Facebook de Lo Sbadiglio che conta più di 1000 contatti nella quale continuerò a condividere i miei contenuti di rimando da questa, oltre al sito, nel quale aprirò una pagina dedicata al vecchio blog in modo da avere i contenuti a disposizione.

Mi voglio dedicare principalmente all’iniziativa “Contro-tendenza#”, ed alla scrittura del libro, di cui Lo Sbadiglio sarà protagonista sicuramente

Volevo ringraziarvi personalmente tutti per il grande supporto, la condivisione, la critica costruttiva che mi avete regalato durante questa avventura, aspetti preziosi che porto con me nel cuore.

Ci vedremo quindi più spesso qui, con i miei post sulle cose della vita, sui fatti quotidiani e sui contenuti contro tendenza.

Spero in questo modo di poter essere più fruibile e di incontrare ancora tutti voi, e tutti gli amici che si vorranno unire a questo cammino, grazie anche alle vostre condivisioni.

Grazie ancora.

Roberto

Lo Sbadiglio – Se i nostri figli sono bulli la colpa è di noi genitori

Sicuramente qualcuno si indignerà a questa mia affermazione. Ma è così. Non cerchiamo risposte altrove. E non è certo un tema di ceto sociale, come ha scritto Serra, facendo uno scivolone nell’amaca, è un tema di rispetto. Che nasce dalla formazione genitoriale. Vorrei sapere quanto i genitori del ragazzo che ha recentemente bullizzato il suo professore, conoscano loro figlio. Quante volte sino andati a scuola a parlare con i professori, quanto siano d’esempio partecipando alla vita scolastica. Quanto si interessino alla vita del figlio, degli amici, di ciò che frequenta. Ma soprattutto, quanto senso del rispetto siano riusciti ad insegnare al proprio figlio. Perchè la sfida è tutta li. Con i figli è sempre un tema di fortuna, ma se siamo riusciti ad insegnare loro il valore del rispetto, siamo già a metà dell’opera. La scuola è tutta uguale, che sia il liceo, o l’istituto professionale. Non accetto la distinzione fatta da Serra, che evidentemente non conosce da vicino il mondo della scuola, quello attuale intendo. Di figli di papà medio borghesi annoiati, bulli e drogati è pieno il mondo. Di figli di operai, macchinisti, muratori, che si sono distinti nella loro carriera professionale, raggiungendo posizioni di livello sociale elevato, è pieno il mondo. Di figli di camorristi, ‘ndranghetisti, che hanno voluto abbandonare l’esempio dei genitori, e mettersi nella strada giusta è pieno il mondo. Quindi? Parole sbagliate quelle di Serra indubbio. Io la vedo diversamente. Essere dei genitori presenti al 100% è sempre molto difficile, stressante, stancante. Essere genitori irreprensibili, corretti, positivi e che diano un esempio di integrità sociale, di legalità e moralità, è ancora più difficile. Ma tutto parte da li. Se siamo dei pirla, forse i nostri figli non saranno dei pirla. Forse. Ma se siamo violenti in famiglia, non ci rispettiamo, forse loro saranno come noi.

Lo Sbadiglio – Che cosa vuol dire “Contro-tendenza#” la mia nuova iniziativa

E’ da qualche giorno che ho lanciato la mia nuova iniziativa che ho denominato “Contro-tendenza#” (leggi anche “Contro-tendenza: basta con le “Trending topics”) . Il logo è già esplicativo: una parola con l’hashtag alla fine. Un non-hashtag per simboleggiare proprio una rivoluzione silenziosa contro i cosiddetti “trend” che stanno drogando i nostri social, e ci trascinano nella scia del consenso fine a se stesso. Spiego meglio. La volontà è ridare forza ai contenuti di spessore, alle  notizie che contano,  sulle nostre bacheche, sulle nostre TL, e fare di nuovo un salto di paradigma.

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Lo Sbadiglio – Quando un bambino si uccide…

Quando un bambino si uccide, è un cortocircuito dell’umanità. Ne ho letto ieri su Torino, aveva 12 anni. “Voglio sparire” sembra ci fosse scritto in un diario. Quando un bambino così giovane trova il coraggio di farla finita, io mi sento sconfitto. Come uomo. Come padre. Per tutti gli uomini e tutti i genitori.

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Lo Sbadiglio – Contro-tendenza: basta con le “trending topics”

Ormai è diventata una sfida. Contro Tendenza è d’obbligo. Sui social gli hashtag sono il pane quotidiano dell’orientamento del consenso, e questo osservo da un po di tempo sta diventando preoccupante. Su twitter specialmente, se non metti un hashtag in tendenza, difficilmente ciò che scrivi verrà diffuso. Per contro, si vive sempre di più seguendo le tendenze, per catturare consenso, likes, RT, insomma chi più ne ha più ne metta.

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Lo Sbadiglio – Fedez, Chiara, Leo ed i moralizzatori seriali

Apro e chiudo un dibattito che dibattito non dovrebbe essere, ma ho visto la discesa in campo dei moralizzatori seriali, del popolo della “famiglia buona”, non necessariamente “buona famiglia”, di cui vorrei vedere le chat in whatsapp, i prelevamenti cash per pagare gli alberghi o le escort o i gigolò, capire quante volte hanno insultato la moglie o viceversa quante volte hanno vessato il marito, o vedere l’abbonamento su You Porn aperto sotto celate spoglie, e così via insomma.

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Lo Sbadiglio – Sassari come le grandi capitali: musica in strada no problem

Leggendo l’articolo della Nuova Sardegna ho pensato subito che Sassari, la mia città,  si fosse finalmente emancipata come le grandi Capitali del Mondo: penso a Cuba, New York, New Orleans, ma anche Europee come Praga, Berlino, Milano, Parigi, dove tanti musicisti, famosi e non, intrattengono i passanti con la loro musica. Per un attimo, solo un attimo, sono stato felice. Ma poi ho letto meglio, ed il mio sogno è svanito per sempre.

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Lo Sbadiglio: Pasquetta a Rigopiano contro il logorio della vita moderna

In altri tempi bastava un “Cinar” come da memoria del grande Calindri. Oggi il popolo del selfie, del pallone, del barbecue, del non so che altro, ha ben pensato di cercare emozioni nuove per questa ultima pasquetta, recandosi in gran spolvero nelle rovine di Rigopiano, l’albergo dove sono morte 32 persone. Non ho potuto ignorare questa bella notizia su Repubblica, e su qualche bacheca social. Perchè diciamolo, il turismo del macabro è una figata.

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Lo Sbadiglio – Cara Italia non mi sei (quasi) mancata

Devo ammettere che dal Sudafrica, l’eco lontano di qell’italianità che ultimamente ha caratterizzato i dibattiti mediatici e le bacheche social, fatte di post o articoli che criticano questo o quello, questa o quella, non mi è mancato.

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Cape Epic: prologo fatto! – Prologue achieved!

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PER DONARE/DONATE 

Nella meravigliosa cornice dell’Università di Cape Town,  il prologo è stato portato a casa! Tempo 1h 17m, per i 20 Km che hanno impegnato Angelo e Johan, in un percorso misto con una salita di circa 600mt nelle meravigliose pendici della Table Mountain. Ad attenderli una cornice di grande festa per questa tappa cittadina, con tantissimi bambini e famiglie al traguardo. Oggi è stato solo un riscaldamento perché già da domani, la sfida si fa più intensa, con una tappa impegnativa di 110km, con un dislivello di 1900 metri nell’area di Robertson, tappa quotata 3 ruote e mezzo di difficoltà. Ormai non si torna indietro e la sfida continua! La fida per raccogliere i fondi per i bambini di strada. Seguite la nostra avventura su tutti i social e soprattutto donate un piccolo contributo per i bambini, per regalare loro un futuro migliore. Vi aspettiamo!

In the wonderful setting of the University of Cape Town, the prologue has been brought home! Time 1h 17m, for the 20 km that have engaged Angelo and Johan, in a mixed path with a climb of about 600mt in the wonderful slopes of Table Mountain. Waiting for them a great party setting for this city stage, with lots of children and families at the finish line. Today it was just a warm-up because as early as tomorrow, the challenge becomes more intense, with a challenging stage of 110km, with a height difference of 1900 meters in the Robertson area, a three-wheeler and a half-odd stage of difficulty. Now you do not go back and the challenge continues! The trust to raise funds for street children. Follow our adventure on all social networks and above all give a small contribution to the children, to give them a better future. We are waiting for you!