Greta Thunberg: il marketing sociale che ci insegna qualcosa

Ho partecipato a diversi dibattiti sul tema di Greta e sulla potenza del suo messaggio.

Ora non so se dietro ci sia, come descritto da diversi quotidiani che hanno ripreso l’inchiesta del giornalista svedese Andreas Henrichsson, una astuta operazione di Marketing per lanciare il libro della Mamma, che sarebbe una famosa cantante Svedese, tutto questo mi interessa relativamente. Tutto è marketing, se la mettiamo così. Marketing personale a partire da quando ci vantiamo di essere questo o quello, marketing commerciale quando promuoviamo un prodotto. Per me esiste anche il marketing sociale, quando promuoviamo una buona causa.

Allora, se fosse tale, beh sarebbe la più importante operazione di Marketing sociale degli ultimi 20 anni.

Che ha mosso le masse di giovani nel mondo per una causa sociale ed umana che, sicuramente, non può fermarsi al messaggio di Greta, ma che di quel messaggio, con quella potenza, deve farne azioni concrete.

Premio Nobel per la pace?

Sicuramente tante organizzazioni e tante persone che attivamente e concretamente, giorno dopo giorno, piccole e grandi azioni dopo piccole e grandi azioni quotidiane stanno lottando per la salute di questo pianeta ne meriterebbero la candidatura, persone e organizzazioni conosciute o meno. Ecco io penso che Greta, nella sua apparente semplicità, possa essere la voce di tutti coloro che in tanti anni hanno cercato e stanno cercando, con quelle loro azioni, di portare ai massimi livelli questo messaggio di estrema urgenza che il nostro pianeta, disastro ambientale dopo disastro, morti dopo morti, ci sta mandando.

E se Greta dovesse prendere il Nobel, non ci vedrei nessun sopruso nei confronti di tutti loro, vedrei solo una grande opportunità.

Spero che il dirompente messaggio di Greta, e la testimonianza ricevuta dai tanti giovani in piazza, ignoranti sui tanti temi e significati della battaglia, ma presenti sui fondamentali del perché, si trasformi in azioni Governative mondiali a sostegno di una riduzione complessiva delle emissioni, ad una rivalutazione delle energie rinnovabili, ad un serio piano mondiale di ristrutturazione ambientale.

Ultimo punto sui giovani e sui diversi quotidiani che hanno cercato di sminuire l’importanza della loro partecipazione con lo strumento della cultura e conoscenza: avete fatto bene a farlo, perché questo serva a far capire quanto importante sia la scuola, e la società in cui oggi vivono. E quanto sia importante la cultura, la riorganizzazione del sistema scolastico, dei metodi di insegnamento, e perché no, dell’informazione mediatica, sempre meno culturalmente improntata, orientata spesso e volentieri alla ricerca del click e meno del contenuto.

Voi giornalisti e le testate che rappresentate che avete fatto quelle interviste ai ragazzi, vi siete chiesti cosa state facendo per loro? Per raggiungerli nel loro ecosistema con contenuti culturalmente e socialmente utili? Io ritengo molto poco. Decisamente poco.

Allora viva il Marketing Sociale, viva Greta.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Cari amici, dopo quasi due anni di pubblicazioni più o meno giornaliere, ho deciso di interrompere il blog “Lo Sbadiglio del Mattino”.

È stata un’esperienza bellissima, con la produzione di centinaia di contenuti che hanno seguito l’evoluzione della nostra vita quotidiana.

Ho voluto sperimentare me stesso nella capacità di scrittura all’impronta, cercando di dare un punto di vista il più neutrale possibile su tanti accadimenti che ci hanno visto partecipi da giugno 2016.

Ed è stato un cammino di grande valore per me.

Ma il ritorno in termini di consenso social non è stato in linea alle mie aspettative, e lo sforzo produttivo giornaliero è significativo.

Ho anche cercato spazio in qualche testata giornalistica, ma avendo poco seguito nei vari social non ho trovato modo di poter far fare al blog il salto che avrebbe secondo me meritato.

Sicuramente un tema di contenuti che non hanno avuto la presa giusta, oltre l’infrastruttura che ho utilizzato, che di fatto crea troppi passaggi, fra pagina Fb e blog, in un mondo web che pretende contenuti fruibili direttamente. Riscontro che ho trovato molto di più quando gli stessi contenuti li ho pubblicati in chiaro qui in questa bacheca.

Ho quindi deciso di dare più spazio alla scrittura direttamente su questa pagina, e sul blog che a questo punto sarà più personale, e mi identificherà meglio.

Resterà quindi attiva la pagina Facebook de Lo Sbadiglio che conta più di 1000 contatti nella quale continuerò a condividere i miei contenuti di rimando da questa, oltre al sito, nel quale aprirò una pagina dedicata al vecchio blog in modo da avere i contenuti a disposizione.

Mi voglio dedicare principalmente all’iniziativa “Contro-tendenza#”, ed alla scrittura del libro, di cui Lo Sbadiglio sarà protagonista sicuramente

Volevo ringraziarvi personalmente tutti per il grande supporto, la condivisione, la critica costruttiva che mi avete regalato durante questa avventura, aspetti preziosi che porto con me nel cuore.

Ci vedremo quindi più spesso qui, con i miei post sulle cose della vita, sui fatti quotidiani e sui contenuti contro tendenza.

Spero in questo modo di poter essere più fruibile e di incontrare ancora tutti voi, e tutti gli amici che si vorranno unire a questo cammino, grazie anche alle vostre condivisioni.

Grazie ancora.

Roberto

Lo Sbadiglio – Se i nostri figli sono bulli la colpa è di noi genitori

Sicuramente qualcuno si indignerà a questa mia affermazione. Ma è così. Non cerchiamo risposte altrove. E non è certo un tema di ceto sociale, come ha scritto Serra, facendo uno scivolone nell’amaca, è un tema di rispetto. Che nasce dalla formazione genitoriale. Vorrei sapere quanto i genitori del ragazzo che ha recentemente bullizzato il suo professore, conoscano loro figlio. Quante volte sino andati a scuola a parlare con i professori, quanto siano d’esempio partecipando alla vita scolastica. Quanto si interessino alla vita del figlio, degli amici, di ciò che frequenta. Ma soprattutto, quanto senso del rispetto siano riusciti ad insegnare al proprio figlio. Perchè la sfida è tutta li. Con i figli è sempre un tema di fortuna, ma se siamo riusciti ad insegnare loro il valore del rispetto, siamo già a metà dell’opera. La scuola è tutta uguale, che sia il liceo, o l’istituto professionale. Non accetto la distinzione fatta da Serra, che evidentemente non conosce da vicino il mondo della scuola, quello attuale intendo. Di figli di papà medio borghesi annoiati, bulli e drogati è pieno il mondo. Di figli di operai, macchinisti, muratori, che si sono distinti nella loro carriera professionale, raggiungendo posizioni di livello sociale elevato, è pieno il mondo. Di figli di camorristi, ‘ndranghetisti, che hanno voluto abbandonare l’esempio dei genitori, e mettersi nella strada giusta è pieno il mondo. Quindi? Parole sbagliate quelle di Serra indubbio. Io la vedo diversamente. Essere dei genitori presenti al 100% è sempre molto difficile, stressante, stancante. Essere genitori irreprensibili, corretti, positivi e che diano un esempio di integrità sociale, di legalità e moralità, è ancora più difficile. Ma tutto parte da li. Se siamo dei pirla, forse i nostri figli non saranno dei pirla. Forse. Ma se siamo violenti in famiglia, non ci rispettiamo, forse loro saranno come noi.

Lo Sbadiglio – Che cosa vuol dire “Contro-tendenza#” la mia nuova iniziativa

E’ da qualche giorno che ho lanciato la mia nuova iniziativa che ho denominato “Contro-tendenza#” (leggi anche “Contro-tendenza: basta con le “Trending topics”) . Il logo è già esplicativo: una parola con l’hashtag alla fine. Un non-hashtag per simboleggiare proprio una rivoluzione silenziosa contro i cosiddetti “trend” che stanno drogando i nostri social, e ci trascinano nella scia del consenso fine a se stesso. Spiego meglio. La volontà è ridare forza ai contenuti di spessore, alle  notizie che contano,  sulle nostre bacheche, sulle nostre TL, e fare di nuovo un salto di paradigma.

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Lo Sbadiglio – Quando un bambino si uccide…

Quando un bambino si uccide, è un cortocircuito dell’umanità. Ne ho letto ieri su Torino, aveva 12 anni. “Voglio sparire” sembra ci fosse scritto in un diario. Quando un bambino così giovane trova il coraggio di farla finita, io mi sento sconfitto. Come uomo. Come padre. Per tutti gli uomini e tutti i genitori.

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Lo Sbadiglio – Contro-tendenza: basta con le “trending topics”

Ormai è diventata una sfida. Contro Tendenza è d’obbligo. Sui social gli hashtag sono il pane quotidiano dell’orientamento del consenso, e questo osservo da un po di tempo sta diventando preoccupante. Su twitter specialmente, se non metti un hashtag in tendenza, difficilmente ciò che scrivi verrà diffuso. Per contro, si vive sempre di più seguendo le tendenze, per catturare consenso, likes, RT, insomma chi più ne ha più ne metta.

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Lo Sbadiglio – Fedez, Chiara, Leo ed i moralizzatori seriali

Apro e chiudo un dibattito che dibattito non dovrebbe essere, ma ho visto la discesa in campo dei moralizzatori seriali, del popolo della “famiglia buona”, non necessariamente “buona famiglia”, di cui vorrei vedere le chat in whatsapp, i prelevamenti cash per pagare gli alberghi o le escort o i gigolò, capire quante volte hanno insultato la moglie o viceversa quante volte hanno vessato il marito, o vedere l’abbonamento su You Porn aperto sotto celate spoglie, e così via insomma.

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Lo Sbadiglio – Sassari come le grandi capitali: musica in strada no problem

Leggendo l’articolo della Nuova Sardegna ho pensato subito che Sassari, la mia città,  si fosse finalmente emancipata come le grandi Capitali del Mondo: penso a Cuba, New York, New Orleans, ma anche Europee come Praga, Berlino, Milano, Parigi, dove tanti musicisti, famosi e non, intrattengono i passanti con la loro musica. Per un attimo, solo un attimo, sono stato felice. Ma poi ho letto meglio, ed il mio sogno è svanito per sempre.

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Lo Sbadiglio: Pasquetta a Rigopiano contro il logorio della vita moderna

In altri tempi bastava un “Cinar” come da memoria del grande Calindri. Oggi il popolo del selfie, del pallone, del barbecue, del non so che altro, ha ben pensato di cercare emozioni nuove per questa ultima pasquetta, recandosi in gran spolvero nelle rovine di Rigopiano, l’albergo dove sono morte 32 persone. Non ho potuto ignorare questa bella notizia su Repubblica, e su qualche bacheca social. Perchè diciamolo, il turismo del macabro è una figata.

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Lo Sbadiglio – Cara Italia non mi sei (quasi) mancata

Devo ammettere che dal Sudafrica, l’eco lontano di qell’italianità che ultimamente ha caratterizzato i dibattiti mediatici e le bacheche social, fatte di post o articoli che criticano questo o quello, questa o quella, non mi è mancato.

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