La mafia è una montagna di merda – Contro-tendenza#

Fra i temi cui darò voce massiva nell’iniziativa Contro-tendenza# ci sono quelli di resistenza alla mafia.
Ho iniziato ad avvicinarmi in modo concreto a questi aspetti per merito di Francesca Barra, giornalista e scrittrice, prima alla presentazione del suo libro dedicato a Giovanni Falcone, e parallelamente attraverso il suo programma “La bellezza contro le mafie”, trasmissione su Radio 1, dedicata alla geografia mafiosa e voce data ai parenti delle vittime di mafia, associazioni e iniziative volte a tutelare il territorio e promuovere la cultura, unica arma disponibile per contrastare il proliferare dei comportamenti mafiosi. Ho conosciuto, tantissime storie di resistenza, e tanti protagonisti, fra cui tanti giornalisti sotto scorta che ogni giorno lottano per testimoniare la legalità e raccontare le ingiustizie contemporanee, giornalisti come Giovanni Tizian, che hanno raccontato spesso della presenza delle mafie al nord, e per questo sono sotto scorta. Ed attraverso Francesca ed il suo libro “Il Quarto Comandamento” ho conosciuto la storia di Mario Francese, giornalista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia, ed il premio correlato alla memoria di questo grande uomo. Una iniziativa di memoria importante, che ho voluto conoscere da vicino, andandoci di persona. Perchè solo toccando con mano queste iniziative, si può capire l’importanza della resistenza, e della dignità di voler andare oltre a tutto questo. Lottare per la verità e per la legalità. Questo mi ha permesso di entrare in contatto con persone davvero speciali come la famiglia Francese, che attraverso la Fondazione Mario e Giuseppe Francese, promuovono soprattutto nei giovani e nelle scuole, la cultura della legalità. Sono stato presente fisicamente al premio per due volte, e la seconda ho avuto il privilegio di conoscere di persona altri due giornalisti impegnati costantemente nella lotta alle mafie, insigniti del premio prestigioso come Federica Angeli e Lirio Abbate, esempi di ricerca di legalità e verità. Nel cammino di consapevolezza, attraverso i social ho incontrato anche Rosanna Scopelliti, figlia del Giudice Antonino Scopelliti, Magistrato anch’egli ucciso dalla mafia, che attravero un impegno concreto in Calabria con la Fondazione Antonino Scopelliti, promuove in modo fervente attività di rinascita del territorio, attraverso numerose iniziative. Ecco, voi vi chiederete perchè vi parlo di queste persone. Perchè per me sono esempi di grande ispirazione di vita. Francesca, Giovanni, la Famiglia Francese, Federica, Lirio, Rosanna, e tutte le altre persone che ho incontrato nel cammino, sia di persona, sia sui Social, che attraverso i libri, sono il meglio del nostro paese. Sono gli esempi positivi che io voglio trasmettere ai miei figli. E sono esempi positivi per tutti noi. Per lottare concretamente per un Paese migliore. Magari senza puntare all’Isola che non c’è, per usare una metafora di stampo musicale omaggio a Bennato, ma cercando sempre di essere migliori. Perchè insieme si può esserlo. Dando voce a questi temi, condividendoli. Supportando le fondazioni, i giornalisti impegnati e svolgendo quell’osservatorio attivo che riempie i silenzi. Quei silenzi che, se lasciati tali, consentono alle mafie di rigogliare. E per riempire quei silenzi, sono fiero di promuovere le voci che trattano dei temi di resistenza mafiosa, attraverso la mia iniziativa Contro-Tendenza#, parlandone, evidenziandoli, supportandone la loro valenza, il loro valore.

 

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