Lo Sbadiglio: Pasquetta a Rigopiano contro il logorio della vita moderna

In altri tempi bastava un “Cinar” come da memoria del grande Calindri. Oggi il popolo del selfie, del pallone, del barbecue, del non so che altro, ha ben pensato di cercare emozioni nuove per questa ultima pasquetta, recandosi in gran spolvero nelle rovine di Rigopiano, l’albergo dove sono morte 32 persone. Non ho potuto ignorare questa bella notizia su Repubblica, e su qualche bacheca social. Perchè diciamolo, il turismo del macabro è una figata. Passare la pasquetta cercando di portarsi via un pezzo di albergo distrutto in macerie, violando i divieti, la memoria di 32 persone che ci sono morte, sfidando i migliaia di controlli dei vigili assenti, insomma vogliamo mettere? Che noia che barba le solite pasquette semplicemente “al mare” o “in Montagna”, o ancora meglio “in riviera” con un po’ di DJ Set alla sera. No. Era importante esserci. E magari condividere questa esperienza in qualche gruppo chiuso di Facebook che osanna le tragedie e spera se ne ripetano altre per portare qualche trofeo nuovo a casa, per essere i primi a farsi i selfie – magari subito dopo che sono successe – o per insultare qualche povero disgraziato che ha tentato di dire la sua, magari un parente delle vittime. That’s Italy. Non ci meravigliamo troppo però. E neanche indignamo. Tanto l’indigno non serve più.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...