Through the life Recensioni – Recensione del libro “Prova a Dirmelo Guardandomi negli occhi” di Francesca Barra

Titolo: Prova a Dirmelo guardandomi negli occhi

Autore: Francesca Barra

Editore: Garzanti Libri

Pagine: 138

Prezzo: € 14

Hate Speech, Cyberbullismo, Stalking, flaming, harassement, outing, Hate Speech, sexting.

Sono alcuni dei termini che oggi identificano l’odio in rete, e con I quali purtroppo, sempre di più abbiamo dovuto familiarizzare, per connotare tutti gli eventi che negli ultimi tempi si sono susseguiti, e che oggi rappresentano il lato oscuro e più becero del web.

Francesca Barra, parte dalla sua dolorosa storia di odio in rete, subita recentemente, ed affronta questo tema con un saggio che, ripercorrendola, ci fa comprendere tantissimi aspetti del fenomeno, che non sempre si colgono, soprattutto perché amplificati dal distorto mondo della comunicazione mediatica, vittima di numerosi fenomeni di disinformazione piuttosto che di informazione.

Odio verso gli aspetti legati alla vita privata di un personaggio pubblico, ed alla sua felicità, che per un paradosso ancora inspiegabile, vede la rete accanirsi in modo particolare sugli affetti più cari, con diffamazioni inammissibili ed inaccettabili. Alcune in particolare, ad opera di un soggetto identificato, di particolare gravità.

Nel saggio non vengono prese in esame solo le testimonianze di personaggi pubblici, anche di persone comuni. C’è lo specchio sociale, e la spietatezza della Rete a tutto tondo.

C’è il dolore nella sua forma più reale, causato all’interno di un mondo, quello web, che dovrebbe invece favorire la gioia, e la condivisione nelle sue forme più nobili.

Il primo motto che viene spontaneo, alla fine della lettura, è un grande senso di gratitudine verso l’autrice. Da un lato perché si coglie il dolore nel racconto di aspetti personali e familiari, necessariamente funzione del racconto stesso: mettersi a nudo non è mai semplice, e ci vuole una buona dose di coraggio. Dall’altro per la forza del messaggio che arriva, sia direttamente, che indirettamente attraverso le interviste ed i racconti raccolti all’interno: la rete è reale. Non  è virtuale.

E per questo, tutto ciò che diciamo, e facciamo, inevitabilmente ha dei riflessi emozionali reali. Soprattutto sui più giovani. E proprio su di loro di coglie l’indirizzo primario del libro, su loro e sui loro genitori, affinchè le esperienze raccontate, possano essere una guida per cambiare lo stato delle cose.

Nel saggio sono intervistati giornalisti e persone dello spettacolo come Miriana Trevisan, Dino Giarrusso, Paola Perego, e Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, oltre che esponenti della politica come Laura Boldrini, Maria Elena boschi, ed anche mogli di esponenti come Silvia Pardolesi, moglie del leader del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi. Tutte interviste che hanno come filo comune la necessità di intervenire giudizialmente contro chi offende, e di non lasciar mai perdere, per non consentire che l’impunità di certi comportamenti possa provocare ulteriori danni verso una moltitudine di persone.

Particolarmente significativa anche la testimonianza di Ilaria Bidini, affetta da osteogenesi imperfetta, che ha subito insulti senza pietà, che ha deciso di combattere con tutte le sue forze, la quale conferma l’importanza delle denunce, e la consapevolezza che i cosiddetti “cyberwebeti” siano comunque una minoranza.

Di particolare rilievo è la trattazione sul Cyberbullismo. Un fenomeno che ci tocca tutti da vicino, genitori e non. La sua devastante forza negativa nei confronti delle vittime è un allarme sociale da non sottovalutare. Sono diversi i ragazzi che si sono tolti la vita. Molto importante il punto di vista di Giuliana Guadagnini, Responsabile del disagio scolastico e del bullismo per Verona e provincia, di cui riporto un passo delle sue considerazioni, che reputo fondamentale:

 “La prima vera prevenzione passa dalla sensibilizzazione: i ragazzi devono imparare a conoscere le proprie emozioni, comprendere cosa significhino davvero”.

In questo libro, Francesca Barra non si limita ad esplorare il fenomeno dell’odio in rete, ma si spinge oltre, con una proposta concreta: approvare anche in Italia, come in Germania, una legge contro l’Hate Speech, ed i post offensivi sui Social Network. In concreto, alla stregua di quanto operato per gli Stadi Calcistici, on il DASPO, bandire dal web coloro che vengono ritenuti colpevoli di diffamazione.

Ed a supporto di questa proposta, viene fornita dagli avvocati Beatrice Galati ed Elisa Magnani dello Studio legale Associato MTI, al fine di fare chiarezza, una panoramica molto dettagliata sul metodo e sugli strumenti e le tutele che la legge italiana garantisce attualmente.

Un saggio quindi da avere, molto utile e rappresentativo di un fenomeno  – quello dell’odio in rete nelle sue più ampie connotazioni – che se non arginato con azioni concrete, sarà sempre più difficile da arginare, e mieterà inevitabilmente altre vittime, rovinando per sempre un luogo, come il web, che produce – se usato correttamente – un valore inestimabile per la nostra vita.

LINK AL LIBRO

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