Lo sbadiglio: Campagna elettorale: “aboliamo” è il nuovo “Che famo?”

Questa campagna elettorale ha una connotazione decisamente “Trumpiana”, al punto che su Twitter è nato l’Hashtag “aboliamoqualcosa” che spopola sul social. E’ una campagna elettorale vuota di contenuti veri, quelli che interessano al cittadino. La ricerca del consenso per differenza passa attraverso la pancia della gente, e si rivolge principalmente a smontare ciò che è stato fatto dal Governo (o dai Governi) precedenti, invece che attraverso il miglioramento dell’impianto legislativo esistente, ovvero la proposta di nuove iniziative volte a migliorare la qualità della vita degli Italiani. A questo si aggiunge, drammaticamente, la ormai consolidata attitudine a considerare “nemico” invece che “avversario” il prprio antagonista politico, aspetto che basa quindi il dibattito sulle dichiarazioni o meno di questo o quello, compresi gli errori grammaticali. Si cerca solo di screditare le capacità personali, senza minimamente soffermarsi su quelle politiche. Da un lato quindi l’urlo o grido talvolta di “aboliamo” qualcosa, dai vaccini alla legge fornero, dalle tasse universitarie alle tasse già abolite, come in alcuni casi. Dall’altro il continuo “io non faccio come lui” ovvero “lui ha detto così”. Ma i programmi dove sono? Le idee, il confronto con la base, con la gente. Avete letto bene: con la gente. Non solo parate o comizi, ma panel veri di ascolto capillari nel territorio. Sono questi i veri momenti di costruzione dei programmi. Ed a questi deve essere associato un programma di alto livello che guardi ai problemi del paese nel loro complesso e nella loro sinergia. Sembra una campagna improvvisata. Lo dico. Sembra che non siano serviti cinque anni per preparare programmi adeguati, ma si sia partiti ora. E questo non farà bene alla partecipazione al voto. Astensionismo sarà il terzo elettore se non si cambia rotta. L’astensionismo voterà per abolire anch’esso, per direttissima, questa classe politica.

3 pensieri su “Lo sbadiglio: Campagna elettorale: “aboliamo” è il nuovo “Che famo?”

    1. Ci muoviamo nel labirinto del “dire” delle promesse” e il “fare” cio’ che sarà concretamente possibile. Troppa distanza tra politica e Paese reale, troppe opinioni sulla campagna elettorale via social, in cui chiunque puo’ esprimersi senza filtri
      Impossibile tornare ai liberi comizi , quelli del dopo guerra e dittatura, ma in quelle adunanze spontanee c’era il vero stimolo alle coscienze, alimentare la speranza

      Piace a 1 persona

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