Lo Sbadiglio – Il rapporto Scuola-Famiglia latita sempre di più

Cari Genitori, dovete ritornare a scuola. Lo dico sinceramente e con cognizione di causa. E non semplicemente per prendere i vostri figli all’uscita. Dovete tornare a parlare con i professori dei vostri ragazzi. Mail, registri elettronici, chat, newsletter, siti e quant’altro hanno inondato i genitori di comunicazioni che, lentamente, hanno diradato le loro presenze ai consigli di classe, alle assemblee, ai colloqui individuali, alla vita comunitaria della scuola. Perdendo contatto con i professori, e con un patrimonio informativo che non ci possiamo permettere di non condividere. Ma soprattutto, hanno allontanato i genitori dalla vita attiva della scuola, delle sue iniziative, e delle sue esigenze. Lo dico con cognizione di causa, facendo il Presidente del Comitato dei genitori da circa due anni nel liceo di mio figlio. E’ un aspetto serio che trova maggiore significatività nelle scuole superiori. Sempre più spesso i professori fanno fatica a trovare il supporto dei genitori nei percorsi didattici ed educativi dei ragazzi. Troppo disinteresse in una scuola che cambia drasticamente, soprattutto ora che le nuove generazioni tendono ad isolarsi sempre di più anche a casa, e dove la presenza di disturbi dell’apprendimento dei ragazzi dsono sempre più numerosi. La collaborazione scuola-famiglia deve ritornare ad esseere un caposaldo educativo dei nostri ragazzi, una liason proficua che li accompagni nel loro percorso alla ricerca di un posto nel mondo. Spesso sono i ragazzi stessi a chiederci di non andare a scuola, di non prendere parte alla vita scolastica. Ed è proprio in quel momento che dobbiamo far comprendere loro quanto sia importante. Oltre al dialogo costante con i professori, è importante la partecipazione agli organi collegiali ed ai comitati. Questo soprattutto nelle scuole secondarie, dove nei bilanci pesano largamente i contributi delle famiglie, da monitorare ed indirizzare correttamente per le attività progettuali e didattiche dei ragazzi. Inoltre è fondamentale la necessità sempre più grande di collaborazione per le attività di supporto alle iniziative, ai progetti culturali, biblioteche, alternanza scuola-lavoro e qualsiasi altro aspetto che possa consentire di migliorare la qualità della vita scolastica dei nostri ragazzi, e della comunità didattica in generale.

 

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