Lo Sbadiglio – Scuola: la legge a tutela dei minori chiede ai genitori di ritornare a scuola all’uscita

rientro-Bisogna andare a prendere i figli a scuola anche alle medie. E’ la nuova legge a tutela dei minori a recitarlo, ed il Ministro Fedeli a rafforzarne il valore. Rientrare da scuola a 13 anni da soli è simbolo di fiducia ed indipendenza per tanti ragazzi, un percorso importante per la loro crescita, e per il consolidamento dei temi della fiducia. Ed a quell’età sono spesso loro che non vogliono essere accompagnati.  Ma è in questo specifico momento della loro vita quotidiana che possiamo sperimentare questo percorso o magari possiamo farlo con altri aspetti? Certamente a quell’età stanno cercando il loro posto nel mondo, e la loro identità. E c’è una fragilità di fondo che purtroppo è il terreno fertile dove spesso gli abusi e le deviazioni si insinuano. Anche se i ragazzi hanno ricevuto un riferimento educativo strutturato. Quella di ritirare i ragazzini da scuola è dibattito vecchio. Le problematiche delle dinamiche familiari riferite alla disponibilità dei nonni, dei fratelli maggiori e così via sono risapute. Ma è una problematica vecchia come lo spaccio di droga, gli adescamenti dei pedofili, e tanti altri rischi, che sono invece purtroppo ancora attuali. La domanda è: ma oggi che rischio esogeno abbiamo verso i ragazzi? Quali sono le casistiche, come si distribuiscono nel territorio? Non so se il percorso legislativo poi sconti questo tipo di approccio per l’indirizzo delle prescrizioni. Indubbiamente sono stati fatti tanti progressi nel contrasto alla pedofilia, ed allo spaccio di stupefacenti nelle strade, e forse, il territorio più insidioso, per i nostri figli oggi, non è più la strada ma gli adescamenti in rete, tramite innumerevoli chat o applicazioni che loro utilizzano attraverso gli Smartphones. E quello è un territorio sconfinato che molto spesso è più pericoloso della strada stessa. Che possiamo controllare molto, molto meno. C’è anche da dire che rilevo un progressivo allontanamento della presenza genitoriale dalla vita scolastica, che si sta  allargando alle scuole inferiori. Una distanza che inizia ad avere livelli preoccupanti. Un disinteresse complessivo che disorienta i professori sempre più soli nella gestione degli studenti, e rende fintamente indipendenti i ragazzi, che invece hanno bisogno ancora del supporto dei genitori, e della loro guida costante, in un momento così arido di punti di riferimento e di valori concreti. Non dimentichiamolo. E se ritornare a dover andare a scuola anche solo per recuperare i nostri figli, può essere un primo passo per riavvicinare i genitori alla scuola, non è tutto un male. Le soluzioni si trovano sempre, basta volerlo.

Fonte La Repubblica

 

 

 

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